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Aerospazio: gli ex Tecnomessapia inseriti nel "Bacino delle competenze"

Accordo fra la Task force regionale e i sindacati. "Una sorta diclausola di salvaguardia per tutti coloro che - a causa del licenziamento - sono rimasti fuori dal ciclo produttivo"

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma del segretario generale della Cgil Brindisi, Antonio Macchia, e del segretario generale della Fiom, Angelo Leo, sulla istituzione di un “Bacino delle competenze” del distretto  nel settore dell’aerospazio di Brindisi.

Il distretto dell’aerospazio ha un suo rilievo nella complessità economica brindisina e si conferma, ancora una volta, uno dei protagonisti nelle relazioni industriali in termini di programmi, investimenti e tutele occupazionali.

Nello specifico, si fa riferimento all’accordo sottoscritto presso la Task Force della Regione Puglia, grazie al quale è stato possibile creare il “Bacino delle Competenze” del Distretto nel settore dell’Aerospazio individuando i lavoratori che hanno operato in tali settori innovativi e altamente professionalizzanti con riferimento soprattutto alle 148 unità lavorative licenziate da Tecomessapia per chiusura dell’attività.

Al tavolo richiesto da Fiom e Cgil hanno partecipato attivamente, oltre alle altre sigle sindacali, il  Presidente Leo Caroli, la Dirigente il Settore Crisi Elisabetta Biancolillo, il Direttore Regionale Aerospazio Carmelo Fortunato e la Leonardo Spa con Sabino Cacucci.

L’esito dell’incontro è sotto gli occhi di tutti: a breve si costituirà un elenco di lavoratori, che costituirà il suddetto “ Bacino di Competenze”, con particolari caratteristiche professionali da sottoporre alle aziende del settore aerospazio, impegnate in piani d’investimento con finanziamento pubblico, affinché queste aziende possano attingere la loro manodopera dal tale elenco.

In buona sostanza, si è inserita una clausola di salvaguardia per tutti coloro che - a causa del licenziamento - sono rimasti fuori dal ciclo produttivo pur avendo acquisito alte specializzazioni nel settore. In tal senso, si è programmato un nuovo incontro da espletarsi entro settembre allo scopo di verificare lo stato dell’arte del percorso condiviso tra le Parti.

E’ evidente che la nostra battaglia, pur evitando di determinare eccessive aspettative, ha l’obiettivo di trovare soluzioni operativamente percorribili a tutela dei Lavoratori dell’indotto aerospazio anche in considerazione del fatto che tutti devono avvertire la responsabilità sociale derivante dai licenziamenti in questione.

Saremo realmente contenti solo dopo aver dato gambe ad un progetto innovativo e risolutivo come questo e lo snodo da cui partire possono essere i contratti di programma, finanziati con soldi pubblici, che hanno un’articolazione ben precisa, anche in termini di incremento occupazionale, che si va a verificare non solo ex ante ma anche ex post.

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