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Giovedì, 9 Dicembre 2021
Economia

Ai confini di Torre Guaceto un progetto per ampliare di 18mila metri un villaggio-camping

BRINDISI – E’ lo stesso gruppo imprenditoriale di Bari che ha presentato il progetto di villaggio turistico, camping, residence ed area di sosta per camper nel sito della Masseria Badessa a Serranova ma in agro di Brindisi, non molto lontano dal confine terrestre della riserva di Torre Guaceto, e che ora sta lavorando per farsi autorizzare anche un maxi-ampliamento del villaggio-camping Meditur, questa volta a soli 250 metri dal confine nord-ovest dell’area protetta, sulla costa di Pennagrossa. Il Comune di Carovigno ha già espresso parere favorevole, la Provincia appena l’1 febbraio ha deciso di non assoggettare a Valutazione di impatto ambientale il progetto stesso. Che ora attende gli altri pareri mancanti: non resta che sperare in uno stop sulle autorizzazioni paesaggistiche e su alcune compatibilità ambientali, visto che il Meditur si trova in piena oasi di protezione Oasi fascia costiera n. 2 (Villanova – Punta Penna Grossa) prevista dal piano faunistico venatorio 2007-2012 della Provincia di Brindisi.

BRINDISI - E' lo stesso gruppo imprenditoriale di Bari che ha presentato il progetto di villaggio turistico, camping, residence ed area di sosta per camper nel sito della Masseria Badessa a Serranova ma in agro di Brindisi, non molto lontano dal confine terrestre della riserva di Torre Guaceto, e che ora sta lavorando per farsi autorizzare anche un maxi-ampliamento del villaggio-camping Meditur (che ha già un'estensione di 70mila metri quadrati), in località Scianolecchia, questa volta a soli 250 metri dal confine nord-ovest dell'area protetta, sulla costa di Pennagrossa. Il Comune di Carovigno ha già espresso parere favorevole, la Provincia appena l'1 febbraio ha deciso di non assoggettare a Valutazione di impatto ambientale il progetto stesso. Che ora attende gli altri pareri mancanti: non resta che sperare in uno stop sulle autorizzazioni paesaggistiche e su alcune compatibilità ambientali, visto che il Meditur si trova in piena oasi di protezione Oasi fascia costiera n. 2 (Villanova - Punta Penna Grossa) prevista dal piano faunistico venatorio 2007-2012 della Provincia di Brindisi.

La riserva ha appena acquisito altri 16 ettari, ma di questo passo, si rischieranno tutte le conseguenze di una politica turistica che sta aumentando di anno in anno l'impatto antropico sulla zona protetta: la verità è che, a partire dal Comune di Carovigno per arrivare ad alcune imprese edili, Torre Guaceto non viene considerata una riserva naturale ma un salvadanaio e un parco di divertimenti per i propri clienti in tutti i sensi, utile a incrementare il valore materiale delle strutture che si vogliono realizzare e quello dell'offerta. Ma sino ad oggi tutto ciò ha portato solo all'effetto di trasformare anche la Riserva di Torre Guaceto in una dependance estiva della "grande Bari" che si espande in tutta la regione. I turisti stranieri si incontrano ormai solo a giugno e settembre, anche perché qualcuno dovrebbe capire che in molti Paesi esteri il concetto di area naturale protetta presuppone intanto l'adozione di strade assolutamente divergenti da quelle dell'industria balneare.

Tutto ciò avviene malgrado le politiche adottate dal Consorzio di gestione di Torre Guaceto, che ha competenze solo interne ai confini della riserva, ma è straordinario che non esista una concertazione tra Comuni anche su ciò che avviene fuori, a poche centinaia di metri dai confini dell'area protetta, e che Carovigno e Brindisi autorizzino operazioni come quelle già citate, e che la Provincia assista indifferente. E non si tratta di operazioni da poco. Di quella di Masseria Badessa questo giornale si è già occupato nei mesi scorsi (articoli accessibili nell'archivio, ndr), del progetto di ampliamento di Meditur.

Intanto le opere consentiranno un aumento della ricettività del camping di 474 persone, passando dalle attuali 1208 unità a circa 1682. le superfici interessate dall'ampliamento del campeggio sono poste a circa 350 metri dalla linea di costa, mentre la recinzione del villaggio, nella sua attuale configurazione, confina direttamente con l'area demaniale, e si trova a una distanza variabile tra i 20 e i 50 metri dalla linea di costa; in particolare i nuovi bungalow da realizzare sono previsti in progetto a circa 300 m dalla linea di costa, mentre l'impianto di depurazione, posizionato in prossimità del perimetro del camping, nel punto più vicino alla linea di costa dista, da quest'ultima, circa 50 metri, si legge nella determina della Provincia sull'esclusione di assoggettamento a Via.

Nel dettaglio, le opere previste sono: ampliamento in superficie della struttura, mediante l'inclusione di un'area attigua di circa 18mila mq da destinare a parcheggio, piazzole per campeggio e servizi igienici; costruzione di 44 nuovi bungalow; variazione di destinazione di una struttura, attualmente adibita a servizi igienici, in 4 nuove unità abitative; variazione tipologica di alcune unità abitative semifisse in strutture fisse; variazione di destinazione di una struttura, attualmente adibita a servizi igienici, in sala riunioni e meeting; realizzazione di una copertura prefabbricata in legno a servizio del ristorante; recinzione dell'area intorno alla piscina; realizzazione di un vano tecnico per l'alloggio del gruppo elettrogeno di emergenza. il villaggio dista circa 250 metri dal confine del SIC IT9140005 Torre Guaceto e Macchia S. Giovanni e dalla Riserva naturale terrestre di Torre Guaceto, mentre la Riserva naturale marina di Torre Guaceto, e in particolare la zona C, a protezione parziale, dista circa 550 metri. Ogni commento è superfluo. Il conto dei vantaggi per il territorio, l'economia e l'occupazione, come in tutti gli altri casi in cui queste tre parole dovrebbero giustificare di tutto e di più, lo attendiamo ancora.

Ampliamento Meditur

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