Economia

Alenia, adesso Ferrarese, Cisl e Uil evocano Berlusconi e Fitto

BRINDISI – Mentre a Bari la Regione, assieme al Distretto Aerospaziale Pugliese, continua a lavorare per una soluzione della crisi del sito Alenia Aeronautica di Brindisi, all’ombra del Monumento al Marinaio adesso si evoca Raffaele Fitto perché risolva il problema. Chi batte questa strada sono il presidente della Provincia, che ha annunciato di avere scritto al ministero dello Sviluppo economico – ancora retto ad interim da Silvio Berlusconi – insistendo per una convocazione a Roma di Alenia e Finmeccanica sul caso Brindisi e i sindacati Cisl e Uil, ai quali evidentemente non piacciono soluzioni alternative alla stessa Alenia, come ad esempio quella di Atitech al momento al vaglio del tavolo tecnico regionale.

Uno degli hangar di Alenia Brindisi

BRINDISI - Mentre a Bari la Regione, assieme al Distretto Aerospaziale Pugliese, continua a lavorare per una soluzione della crisi del sito Alenia Aeronautica di Brindisi, all'ombra del Monumento al Marinaio adesso si evoca Raffaele Fitto perché risolva il problema. Chi batte questa strada sono il presidente della Provincia, che ha annunciato di avere scritto al ministero dello Sviluppo economico - ancora retto ad interim da Silvio Berlusconi - insistendo per una convocazione a Roma di Alenia e Finmeccanica sul caso Brindisi e i sindacati Cisl e Uil, ai quali evidentemente non piacciono soluzioni alternative alla stessa Alenia, come ad esempio quella di Atitech al momento al vaglio del tavolo tecnico regionale.

Ferrarese scrive che "il comportamento di Alenia Aeronautica risulta ancor più grave alla luce degli impegni assunti congiuntamente al presidente della Regione Puglia pro-tempore Raffaele Fitto nei confronti del territorio, all'atto di avviare l'importante investimento di Grottaglie, riguardanti un potenziamento delle attività di manutenzione e di revisioni già svolte a Brindisi". Antonio Licchello, segretario Uil, scrive che "l' ipotesi di vendita ad un'altra società, l'Atitech, che si sta concretizzando negli ultimi giorni è, secondo noi, l'ennesima dimostrazione di una scelta inadeguata finalizzata a stravolgere una realtà produttiva di eccellenza del territorio in campo aerospaziale, scambiandola con un'altra che si occupa di manutenzioni e trasformazioni di aeromobili. Certo non è la stessa cosa!".

Ma certo che è la stessa cosa. Cosa hanno sempre fatto Aeronavali, e poi Alenia a Brindisi? Manutenzioni e revisioni, allestimenti. Lo hanno sempre ricordato proprio i sindacati. Ma la situazione diventa ancora più sconcertante con la lettera aperta - così viene presentata dalla Fim Cisl - degli operai Alenia di Brindisi all'onorevole Fitto. "A lei i lavoratori brindisini non sono grati per la scelta di Grottaglie, ma quantomeno le sarebbero riconoscenti se con il suo autorevole e dovuto intervento riuscisse a rilanciare le sorti del sito brindisino. Il sindaco, il presidente della Provincia, il prefetto e il sindacato, sono stati al nostro fianco fin dall'inizio e ancora oggi ci sostengono con azioni e interventi, per gli ultimi dei quali, effettuati a seguito della nostra manifestazione del 12 luglio, siamo in attesa di risposte. A questo punto, abbiamo il diritto di sapere, come lavoratori, come elettori e come abitanti di quel territorio che l'ha sostenuta fin dai suoi primi passi nel mondo politico perché era uno dei nostri, uno del Sud".

Per chi abbiano votato gli autori della lettera importa poco, in un caso di salvataggio di un sito industriale. Che nella lettera non si nominino ostentatamente la Regione e il Distretto Aerospaziale Pugliese che sono gli unici soggetti che stanno lavorando davvero alla ricerca di una soluzione - il sindaco ne è perfettamente informato e segue ogni evoluzione dei fatti, e lo stesso potrebbero fare i sindacati brindisini semplicemente consultando le rispettive segreterie regionali - è un atteggiamento che marchia di connotati politici, e non sindacali, certe prese di posizione.

Se Ferrarese non si fida di Vendola dovrebbe dirlo apertamente e assumersi finalmente la responsabilità politica di questa posizione di fronte agli alleati di centrosinistra (che purtroppo tacciono). Battere sul chiodo della permanenza di Alenia a Brindisi è come guidare la carica dei 600 a Balaclava, con gli operai nel ruolo dei cavalleggeri inglesi. Costringere - ammesso che ciò si rivelasse possibile - un'azienda che è in perdita sulle manutenzioni a continuare a fare le manutenzioni sarebbe , quella sì, una soluzione con molte ombre e nessun futuro. Ferrarese dovrebbe saperlo prima di altri, che il mercato (anche quello dell'aerospazio) non è un'entità statica. A meno che non ci siano altre motivazioni. Si vedrà.

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