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Alenia Brindisi, la Regione e il Distretto aerospaziale incontreranno l'azienda il 4 maggio

BRINDISI – Nella vicenda Alenia Aeronautica, che ha annunciato ufficialmente ieri il piano di chiusura del sito di Brindisi, entrano in scena dopo alcuni giorni di diplomazia interistituzionale, la Regione Puglia e il Distretto Aerospaziale Pugliese, che il 4 maggio incontreranno sia la stessa Alenia che Finmeccanica con l’obiettivo di rilanciare lo stabilimento con una missione produttiva adeguata, quasi certamente nel settore delle costruzioni aeronautiche e non più in quello delle manutenzioni degli aeromobili militari e commerciali.

BRINDISI ? Nella vicenda Alenia Aeronautica, che ha annunciato ufficialmente ieri il piano di chiusura del sito di Brindisi, entrano in scena dopo alcuni giorni di diplomazia interistituzionale, la Regione Puglia e il Distretto Aerospaziale Pugliese, che il 4 maggio incontreranno sia la stessa Alenia che Finmeccanica con l?obiettivo di rilanciare lo stabilimento con una missione produttiva adeguata, quasi certamente nel settore delle costruzioni aeronautiche e non più in quello delle manutenzioni degli aeromobili militari e commerciali.

Missione da individuare considerando le opportunità di integrazione con i nuovi progetti che interessano la Puglia e l?area di Brindisi. La ragione addotta da Alenia per la chiusura di Brindisi è legata all?insostenibilità dei costi orari di manutenzione, resi tali dalla concorrenza asiatica che dispone di costi del lavoro meno elevati. Alenia ieri a Roma ha proposto alle organizzazioni sindacali anche il trasferimento allo stabilimento di Grottaglie, area riparazioni materiali compositi, di 47 dei 72 addetti dl sito di Brindisi, mentre per gli altri 25 si procederà con cassa integrazione e mobilità verso il prepensionamento.

Pronto a convocare le parti era pure il sindaco di Brindisi, Domenico Mennitti. Anche se il piano Alenia non comporterebbe licenziamenti, le istituzioni locali hanno già fatto sapere che si opporranno alla chiusura dello stabilimento (che costa ad Alenia qualcosa come 800 mila euro l?anno solo per la cura dei tre grandi hangar di cui è formato, mentre sugli interventi di manutenzione e trasformazione le attività sono in perdita).

Il Distretto Aerospaziale e la Regione Puglia hanno scelto di collocare l?incontro in una data successiva a quella della nuova convocazione di sindacati e azienda, fissata per il 27 aprile in prosecuzione di quella di ieri, ma dedicata soprattutto allo sviluppo delle problematiche del sito di Venezia Tessera. In tal modo l?iniziativa istituzionale non interferirà con le relazioni sindacali, peraltro piuttosto tese, e in parte agitate dalla polemica tra la Fiom Cgil che ricorda alla Fim Cisl e alla Uilm Uil come il 16 giugno del 2008 firmarono un accordo che prevedeva proprio il ricorso a mobilità e cassa integrazione, e nessuna certezza per il sito di Brindisi.

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