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Allargamento banchina est del Seno di Levante, misurazioni preliminari dal 27

BRINDISI – Cominciano il 27 dicembre le operazioni preliminari per la costruzione della banchina di collegamento tra quelle di Punto Franco e Montecatini, sulla sponda Est del Seno di Levante, in un punto dove l’attuale banchinamento compie una rientranza che riduce la larghezza della parte transitabile dell’opera. Con la banchina di collegamento si raggiungerà invece l’ampiezza di quelle ex Punto Franco e Montecatini, a vantaggio della praticabilità del circuito doganale interno. Inoltre l’area sarà utilizzabile in maniera ottimale per eventuali ormeggi di navi. Il progetto è del Genio civile Opere Marittime di Bari, per un importo di 5.903.950,00 euro.

BRINDISI - Cominciano il 27 dicembre le operazioni preliminari per la costruzione della banchina di collegamento tra quelle di Punto Franco e Montecatini, sulla sponda Est del Seno di Levante, in un punto dove l'attuale banchinamento compie una rientranza che riduce la larghezza della parte transitabile dell'opera. Con la banchina di collegamento si raggiungerà invece l'ampiezza di quelle ex Punto Franco e Montecatini, a vantaggio della praticabilità del circuito doganale interno. Inoltre l'area sarà utilizzabile in maniera ottimale per eventuali ormeggi di navi. Il progetto è del Genio civile Opere Marittime di Bari, per un importo di 5.903.950,00 euro.

E' ancora in atto invece il relativo bando per i servizi ingegneristici (direzione dei lavori, sicurezza, contabilità dell'opera) per un importo di 390mila euro e con la regola della migliore offerta al ribasso. Intanto dal 27 al 31 dicembre la Capitaneria di Porto ha autorizzato la Fincosit a svolgere i rilievi di cosiddetta prima mappa (topografici e batimetrici) propedeutici ai lavori di costruzione della banchina, e alla rettifica del dente di attracco di S.Apollinare, che rientra nel pacchetto del progetto stesso. Per poter partecipare al bando, gli studi di ingegneria interessati dovevano certificare un fatturato per direzione lavori di almeno 350mila euro l'anno negli ultimi cinque esercizi, e nel decennio direzione lavori e servizi per opere di importo complessivo non inferiore a 17 milioni di euro. Requisiti che tagliano fuori dal bando quasi,se non tutti, gli studi professionali brindisini.

Sempre per restare in tema di porto, l'Authority ha emesso il 22 dicembre un'ordinanza presidenziale con cui vengono individuati i cosiddetti servizi portuali, che sono tre: pesatura, misurazione, spuntatura e cernita merci; condizionamento e ricondizionamento delle merci; riempimento e svuotamento dei contenitori, rizzaggio e intaccaggio delle merci negli stessi. Per ogni tipologia di servizio non saranno ammesse più di cinque imprese (quindi 15 in tutto), che saranno selezionate in base alla miglior costo del servizio offerto all'utenza. Il canone annuo da versare all'Autorità portuale sarà di 2582 euro, oltre alla cauzione una tantum di 5000 euro.

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