Cerano a gas: procedura di Via obbligata. Si allungano i tempi

La Commissione tecnica ministeriale ha respinto la richiesta di esclusione del progetto dalla Valutazione di impatto ambientale

BRINDISI – Enel Spa dovrà intraprendere una ordinaria procedura di Via – Aia (Valutazione di impatto ambientale – Autorizzazione integrata ambientale) per la riconversione della produzione energetica della centrale termoelettrica di Cerano dall’alimentazione a carbone a quella a gas. È questo il parere emesso dalla Commissione tecnica di verifica dell’Impatto ambientale, che ha pertanto respinto la richiesta di Enel di esclusione dalla procedura di Via del progetto.

Quali potranno essere le conseguenze per i tempi del processo di decarbonizzazione a Brindisi? Un inevitabile allungamento degli stessi, atteso che Enel Spa aveva deciso di anticipare la riconversione al 2021-2022, quindi con qualche anno di anticipo rispetto al fatidico 2025. Infatti sino al rilascio dell’eventuale parere positivo, e quindi della Via – Vas per i gruppi alimentati a metano, la centrale continuerà a fornire il proprio contributo alla rete elettrica nazionale utilizzando il carbone.

Le ragioni fondamentali poste dalla Commissione tecnica Via –Vas per il diniego all’esclusione dalla procedura di valutazione dell’impatto ambientale, sono legate all’esigenza di approfondimenti delle emissioni di radiazione ionizzanti e non ionizzanti, a quella di una più aggiornata - dal punto di vista modellistico e cumulativo con altre fonti – stima degli effetti su suolo, falde, atmosfera delle emissioni, e a quella di poter valutare ipotesi alternative alla tecnologia impiantistica proposta per l’alimentazione a gas. Ecco cosa scrive in conclusione la commissione tecnica ministeriale.

“Valutato che, sebbene gli interventi preposti risultino migliorativi con riferimento all’emissione di radiazioni non ionizzanti, al fine di una puntuale valutazione degli effetti del nuovo progetto sono necessarie maggiori informazioni ed analisi in merito alle emissioni rispetto alla dislocazione delle aree sensibili”. “Valutato che le caratteristiche dell’area in esame rendono necessario un maggior dettaglio ai fini della valutazione degli impatti sulla componente paesaggio”.

“Considerato che, relativamente alla componente salute pubblica, lo studio riporta quanto segue: sono identificate come principali fonti di rischio per la salute pubblica connesse al progetto di cui trattasi l’inquinamento acustico e l’inquinamento atmosferico. Non sono state, invece, considerate ai fini dell’analisi degli impatti sulla salute pubblica l’inquinamento elettromagnetico e la produzione di radiazioni ionizzanti”.

E che “a valle delle valutazioni proposte, il proponente (Enel, ndr) conclude che complessivamente, in base alle considerazioni effettuate, si conferma che l’interferenza del progetto sulla popolazione potenzialmente esposta nell’area interessata dallo stesso sarà trascurabile, pertanto non si ritiene che il progetto possa modificare lo stato di salute della popolazione residente”.

“Valutato che ai fini di una compiuta analisi degli impatti sulla salute pubblica è necessario richiamare le valutazioni effettuate in merito alle emissioni in atmosfera e all’inquinamenti elettromagnetico”. “Valutato in sintesi che, sebbene gli interventi di sostituzione proposti consentano una condivisibile riduzione degli impatti ambientali rispetto all’attuale configurazione impiantistica, al fine di una puntuale valutazione delle alternative ed in particolare per la definizione di un adeguato quadro prescrittivo, è necessaria una puntuale analisi da eseguirsi nell’ambito di una procedura di valutazione di impatto ambientale”.

“Ritenuto che al fine di una più celere identificazione della migliore configurazione impiantistica e tenuto conto della complessità del contesto impiantistico e territoriale interessato si raccomanda che il proponente presenti un’istanza congiunta Via – Aia”, la commissione esprime “parere negativo all’esclusione dalla procedura di Via del progetto…con conseguente rinvio alla procedura di valutazione di impatto ambientale per le motivazioni espresse nel corpo del presente parere”.

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