Martedì, 19 Ottobre 2021
Economia

Appalti, enti e aziende pressano Enel

BRINDISI - Pressing su Enel da parte del commissario straordinario del Comune di Brindisi Bruno Pezzuto, della Provincia, delle associazioni datoriali e delle organizzazioni sindacali con l'obiettivo di stimolare l’impiego dell'imprenditoria locale nelle commesse di lavori, forniture e servizi, quale forma di sostegno e sviluppo dell’economia e del lavoro sul territorio. Soprattutto in vista dei corposi appalti in via di affidamento per le opere di ambientalizzazione della centrale Federico II.

BRINDISI - Pressing su Enel da parte del commissario straordinario del Comune di Brindisi Bruno Pezzuto, della Provincia, delle associazioni datoriali e delle organizzazioni sindacali con l'obiettivo di stimolare l'impiego dell'imprenditoria locale nelle commesse di lavori, forniture e servizi, quale forma di sostegno e sviluppo dell'economia e del lavoro sul territorio. Soprattutto in vista dei corposi appalti in via di affidamento per le opere di ambientalizzazione della centrale Federico II.

A Palazzo Nervegna al tavolo dei lavori c'era una delegazione dell'Enel guidata dal responsabile Generazione, Roberto Renon. All'esame dei presenti la verifica del grado di funzionamento della clausola sociale contenuta nella convenzione sottoscritta nel 2002, che mira proprio a vitalizzare l'imprenditoria locale. L'Enel, ha rappresentato interventi in itinere di miglioramento ambientale e che riguardano il carbonile e la banchina di Costa Morena.

Lavori per un investimento complessivo che si aggira intorno ai 180 milioni di euro. Confindustria e sindacati hanno sostenuto la necessità di favorire l'utilizzo delle imprese locali, 35 delle quali (per un totale di 65 idoneità) hanno superato le qualifiche aziendali (tale numero si è raddoppiato nell'ultimo biennio) e quindi sono perfettamente in grado di essere coinvolte nella fase di esecuzione di tali lavori.

Ne consegue, ovviamente, una maggiore tutela della manodopera locale. Si è discusso anche della necessità di sbloccare gli iter autorizzativi da parte delle istituzioni brindisine e di evitare che le gare vengano assegnate con tassi di ribasso elevatissimi che provocano guasti a catena, a partire dalla sicurezza per i lavoratori. Al termine dei lavori, su proposta del prefetto Pezzuto, è stato istituito un tavolo tecnico che vedrà coinvolti l'Enel e tutti i soggetti interessati, affinché i problemi vengano affrontati singolarmente e si giunga ad una soluzione condivisa per il territorio.

"L'obiettivo - ha affermato il commissario straordinario del Comune di Brindisi - è quello di tendere ad incrementare quanto più possibile il numero di aziende brindisine qualificate, in maniera tale da porle in condizione di competere con le imprese provenienti da altre parti del Paese o dall'Estero. Alle associazioni datoriali, poi, ho rivolto l'invito a fare ricorso alle associazioni temporanee di impresa per superare gli ostacoli riguardanti la consistenza dei lavori posti in gara. Sia all'Enel che alle altre parti interessate, in ogni caso, ho ribadito la piena disponibilità del Comune di Brindisi a favorire intese che vanno in direzione di una crescita economica ed occupazionale del territorio brindisino".

"Nonostante il particolare momento di crisi che sta interessando tutta l'Europa - ha affermato a margine dell'incontro l'ing. Renon - Enel a Brindisi sta continuando a portare avanti ingenti investimenti, aggiuntivi rispetto a quelli ordinari già rilevanti riguardanti l'esercizio della centrale Federico II e peraltro finalizzati al continuo miglioramento ambientale dell'impianto e alla migliore e più sostenibile integrazione con il territorio. Proseguirà, pertanto, il programma di investimenti ambientali già condiviso con le amministrazioni locali, che interesserà prossimamente la copertura del carbonile, la ristrutturazione della banchina portuale, la manutenzione straordinaria e il miglioramento del gruppo 4".

Per Renon, a Brindisi i rapporti tra Enel e "l'imprenditoria e le maestranze locali sono molto buoni. Abbiamo, infatti, un avanzato e strutturato livello di relazioni". Ma se si è giunti ad un tavolo di confronto evidentemente l'osservatorio non ha affatto risolto i problemi esistenti, o almeno non tutti. E' tuttavia importante che sia stato fissato nuovamente un punto di partenza in vista degli appalti in arrivo.

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