Economia

Approvati i debiti fuori bilancio: salva la convenzione Adp-Ryanair

Dopo un lungo e a tratti vivace dibattito, il consiglio regionale ha approvato la legge sul debito fuori bilancio per il finanziamento regionale ad Aeroporti di Puglia, garantendo così la sopravvivenza della convenzione con la Ryanair

BRINDISI – Dopo un lungo e a tratti vivace dibattito, il consiglio regionale ha approvato la legge sul debito fuori bilancio per il finanziamento regionale ad Aeroporti di Puglia, garantendo così la sopravvivenza della convenzione che l’ente aeroportuale ha sottoscritto con la compagnia aerea Ryanair.

Al termine dei lavori, il presidente della Regione, Michele Emiliano, ha rimarcato come la sua amministrazione  abbia trovato “una situazione molto complessa dal punto di vista procedurale sul rinnovo della convenzione con Ryanair, con in corso un’indagine da parte della Procura della Repubblica di Bari”. 

"Non abbiamo preso posizione rispetto alla procedura fatta dalla precedente amministrazione – prosegue Emiliano - e siamo in attesa di sapere dalla Magistratura se è tutto a posto o se dobbiamo cambiare qualcosa. Però non abbiamo fatto mancare denaro per evitare che Ryanair scappi via: vogliamo mantenere Ryanair qui in Puglia, perché la riteniamo indispensabile sia all’incoming, cioè all’arrivo dei turisti dall’estero - che è la cosa per la quale paghiamo -  ma anche per i nostri ragazzi che vanno fuori, con un effetto indiretto dell’investimento”. 

“E’ un investimento molto grosso – afferma ancora Emiliano - che peraltro facciamo col bilancio ordinario. E alla fine il consiglio regionale ha capito che il presidente ha fatto bene a portare la materia alla sua attenzione e a non a gestirla solo in Giunta”. La copertura finanziaria approvata dal consiglio regionale è pari a poco più di 12,6 milioni di euro per gli interventi effettuati da Aeroporti di Puglia nel 2015  inerenti la campagna di comunicazione per l’incentivazione del turismo incoming.

Per il consigliere di FI Nino Marmo il disegno di legge porta una citazione della norma generale per il riconoscimento dei debiti fuori bilancio che non è quella reale, perché quella reale, in virtù di questa erosione del capitale sociale di Aeroporti di Puglia, è appunto la lettera b): copertura dei disavanzi di enti, società ed organismi controllati o comunque dipendenti dalla Regione, purché il disavanzo derivi da fatti di gestione.

Il capogruppo di Cor Ignazio Zullo riconosce il ruolo, l’attività svolta dalla società di gestione degli Aeroporti di Puglia. Quello che non si riesce a comprendere – ha ribadito Zullo - è il comportamento del presidente Emiliano, un comportamento da Ponzio Pilato, di chi si lascia condizionare più dalle indagini e non, invece, da quello che è il suo dovere di amministrare, di assumere decisioni con grande senso di responsabilità, non mettendo a repentaglio la Puglia e una società che dipende dalla Puglia  e soprattutto non mettendo a repentaglio la qualità di vita dei pugliesi che, attraverso il sistema trasportistico e Aeroporti di Puglia, è cresciuta di molto.

L’intendimento del Gruppo Area Popolare-Ncd su queste risorse è stato esplicitato dal capogruppo Giannicola De Leonardis, secondo il quale le risorse sono spese bene, ma è necessario che vengano spese per tutto il territorio pugliese, non solo per l’aeroporto di Bari e Brindisi, ma anche per Grottaglie e anche per l’aeroporto Gino Lisa di Foggia, perché il sistema aeroportuale è uno, l’amministratore di Aeroporti di Puglia è pagato da tutta la Regione e tutta la Regione deve avere la possibilità di avere questi collegamenti.

Secondo la consigliere del M5S Antonella Laricchia la vicenda è molto poco chiara e che probabilmente quello che sta accadendo è che qualcuno vuole scaricare a questo Consiglio le proprie responsabilità, indicendoci ad approvare un debito fuori bilancio che invece non lo è. Dobbiamo costatare – ha aggiunto – che perché arrivino in Consiglio regionale le cose debbano presentare dei dubbi del Tar e dell’Anac.

Il capogruppo del Pd Michele Mazzarano, durante il suo intervento, ha sottolineato il fatto che si sta parlando di un riconoscimento di debito fuori bilancio che è tale e che riguarda una campagna di marketing che ha consentito, da qualche anno a questa parte, alla Puglia di diventare quello che è nello scenario turistico e di mobilità nazionale, europea ed internazionale. Si sta facendo un atto – ha aggiunto - che apparentemente può sembrare non proprio, ma è un atto che deve provare a mettere assieme il merito e il metodo. Il merito è che dobbiamo provare a confermare quello che in questi anni è stato fatto dal punto di vista della capacità di attrazione turistica del nostro territorio e della promozione della mobilità.

Di un atto dovuto ha parlato il consigliere di NSP Cosimo Borraccino. Parliamo di Aeroporti di Puglia  - ha proseguito - e parliamo dell’impegno che Aeroporti di Puglia, oramai da molti anni, ha sottoscritto con il leader mondiale dei voli low cost, che porta risultati importanti per la presenza turistica nel nostro territorio. L’importante risultato che si è raggiunto si deve continuare a perseguire, ma ritengo che su questo punto, al di là delle critiche che possono essere mosse su come si sia giunti ad approvare questo punto all’ordine del giorno, il bene primario da salvaguardare sia quello dell’utilità di quel contratto tra la Giunta regionale e Ryanair.  Quella di oggi è una delibera da approvare per preservare la forza, la solidità di Aeroporti di Puglia che è un’azienda pubblica, con i conti a posto e che produce risultati utili per la nostra Regione e che dal nostro punto di vista – ha concluso - non può e non deve essere privatizzata”.
Il consigliere del M5S Mario Conca ha dichiarato il voto contrario, chiarendo la posizione di non voler assumere nessuna responsabilità su una decisione presa ingiustamente al governo regionale.
 
Il presidente della Commissione Bilancio Fabiano Amati ha ritenuto opportuno intervenire per chiarire che “non ci sia alcun dubbio che si tratti di debito fuori bilancio e ha fatto osservare che il procedimento del riconoscimento del debito fuori bilancio sana un vizio del procedimento contabile, cioè l’assenza dell’impegno di spesa. Nel momento in cui non utilizzi le somme del bilancio per il 2015, che erano previste per quella campagna di comunicazione, quando approvi il nuovo bilancio e non effettui l’impegno di spesa entro quell’esercizio, si va in avanzo di amministrazione. La circostanza che vi sia un’imputazione per campagna di comunicazione riferita al 2016 di per sé ha bisogno di una legge di riconoscimento del debito fuori bilancio – ha concluso -  perché non sana anche una determina dirigenziale di impegno della spesa ora per allora, perché capiente nel bilancio 2016, non sana il vizio del procedimento contabile, cioè la carenza dell’impegno di spesa”.

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