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Il porto si gioca le sue uniche rampe traghetti: appello del M5S

Concessione Grimaldi, l'ora della verità. Venerdì mattina alle 11 si riunisce ancora il Comitato portuale per affrontare la domanda di concessione ventennale da parte del potente gruppo armatoriale napoletano, dopo una serie di rinvii

BRINDISI – Concessione Grimaldi, l’ora della verità. Venerdì mattina alle 11 si riunisce ancora il Comitato portuale per affrontare la domanda di concessione ventennale da parte del potente gruppo armatoriale napoletano, dopo una serie di rinvii. Sulla carta, l’azione di lobbying di questi mesi pare abbia spostato l’ago della bilancia a favore del sì alla concessione, forse anche con qualche inversione di 180 gradi da parte di qualche soggetto pubblico. Non è una novità per Brindisi. Ma non sarà una passeggiata, per il partito favorevole alla consegna a Grimaldi di tutte le rampe traghetti e degli spazi logistici di Punta delle Terrare.

Non ci sono solo il sì o il no in gioco, ma anche una terza opzione, quella di un nuovo rinvio. Strada che il commissario straordinario Mario Valente stamani ha detto di non poter praticare di propria iniziativa ad una delegazione del Movimento 5 Stelle, da egli stesso invitata per chiarire alcuni aspetti della questione, composta dal consigliere regionale Gianluca Bozzetti e dai consiglieri comunali Stefano Alparone ed Elena Giglio. Infatti il capitano di vascello Valente ha già fatto sapere anche al sindaco Angela Carluccio che non può accettare alcuna richiesta di rinvio. Solo il Comitato portuale potrà farlo.

Quindi da un lato, par di capire, c’è una parte – Autorità portuale in testa – che ritiene si debba comunque dare subito una risposta al richiedente la concessione. Un’altra parte invece ritiene che questo obbligo si debba sottomettere ad altro interesse prioritario, che è quello pubblico, di attendere tra poche settimane la nomina dei presidenti delle nuove Autorità uniche di sistema portuale, e il varo della riforma dei porti che è in dirittura di arrivo dopo i passaggi del decreto, per i pareri di competenza, dalle commissioni parlamentari e dal Consiglio di Stato.

Non è tutta qui la sostanza del confronto in programma domani mattina, ma la sintesi è questa. La differenza la faranno gli aspetti non solo politici ed economici della questione, ma anche quelli normativi e giuridici. Ognuno si assumerà, collettivamente ed individualmente, le proprie responsabilità anche da questo punto di vista. Non a caso il Movimento 5 Stelle di Brindisi ha chiesto quest’oggi ad ognuno dei membri del Comitato portuale di dichiarare pubblicamente la propria posizione, a partire proprio dal sindaco Angela Carluccio.

“Da parte nostra – hanno fatto sapere i consiglieri del M5S dopo l’incontro con il commissario Valente - abbiamo insistito sull’assoluta inopportunità nel fissare, anche a margine dell’ultima riunione del Comitato Portuale, una data che non risolve le questioni che hanno portato al rinvio della precedente (l’insediamento del nuovo sindaco e del nuovo Consiglio Comunale) e che appare ancor più inopportuna visto l’approssimarsi di alcune date importanti, ossia la prossima scadenza del mandato del Commissario Valente ma soprattutto l’oramai, a quanto pare imminente, riforma della portualità. Riforma che di fatto porterà ad una nuova governance, abolendo il Comitato Portuale; lo stesso comitato che domani, sarà chiamato a deliberare su di una questione dalle importati ricadute sul territorio”.

Davanti alla sede dell’Autorità portuale, in concomitanza con la seduta dell’organismo deliberativo dell’ente, si svolgerà un presidio del Movimento 5 Stelle, dei No al Carbone, probabilmente anche di Brindisi Smart, con l’aggiunta degli “inviati” del blog satirico brindisino “Tindilo”, che nei giorni scorsi aveva intervistato a Bari il commissario dell’Autorità portuale del capoluogo di regione, Francesco Mariani, proprio sulla questione Grimaldi.

Istruttivo andarsi a rivedere il video, sulla pagina Facebook di “Tindilo”: ciò che si vuol  fare a Brindisi a Bari non sarebbe mai accaduto, e non è accaduto in nessun altro porto italiano.  Ma qui siamo speciali: si trova sempre una ragione per andare dalla parte opposta rispetto agli altri per poi piangere come vitelli sul latte versato. La ragione suggerirebbe l’attesa per l’entrata in vigore della riforma, e il passaggio della decisione alla nuova autorità di sistema. Invece si vuole anticipare tutto, con un commissario straordinario in scadenza di mandato.

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