Giovedì, 28 Ottobre 2021
Economia

Asi, colpo di scena dalla Regione: "Convocare i sindaci per approvare lo statuto"

BRINDISI – La notizia non è ancora ufficiale, ma sul futuro del Consorzio Asi la Regione Puglia avrebbe deciso: dall'ente sarebbe partita una comunicazione al commissario straordinario Armando Serra per invitarlo a convocare al più presto i sindaci di Brindisi, Ostuni, Fasano, Francavilla Fontana, il presidente della Provincia di Brindisi e il numero uno della Camera di Commercio di Brindisi per approvare immediatamente lo statuto. Potranno partecipare all'incontro anche i delegati che facciano le veci dei sindaci e dei presidenti, l'importante è che i tempi per la riunione siano strettissimi.

BRINDISI - La notizia non è ancora ufficiale, ma sul futuro del Consorzio Asi la Regione Puglia, e nella fattispecie la vice presidente e assessore allo Sviluppo, Loredana Capone, avrebbe deciso: dall'ente sarebbe partita una comunicazione al commissario straordinario Armando Serra per invitarlo a convocare al più presto i sindaci di Brindisi, Ostuni, Fasano, Francavilla Fontana, il presidente della Provincia di Brindisi e il numero uno della Camera di Commercio di Brindisi per approvare immediatamente lo statuto. Potranno partecipare all'incontro anche i delegati che facciano le veci dei sindaci e dei presidenti, l'importante è che i tempi per la riunione siano strettissimi.

Una decisione forte e, per certi versi, inaspettata, visto che in questo modo verrebbe a crollare l'assemblea che si era formata con le ultime nomine. Le stesse che, oltretutto, avevano rischiato di determinare "terremoti" politici ed in effetti all'interno dei singoli partiti e dei Consigli qualche contraccolpo vi è effettivamente stato. La risposta della Regione arriva dopo le polemiche sorte alla luce delle nomine, soprattutto al Comune di Brindisi e alla Provincia di Brindisi. A Palazzo di Città, la scelta era ricaduta su Angelo Rizziello e Pietro Santoro, rispettivamente capogruppo e coordinatore cittadino del Pdl, mentre il nome in quota all'opposizione è quello di Salvatore Brigante, capogruppo del Pd.

Nomine che non a tutti erano andate a genio, sia tra la maggioranza sia tra l'opposizione. Nel Pdl, per esempio, chi sembrava ad un passo dalla nomina, come il vicecapogruppo Pasquale Dagnello, ha dovuto digerire l'esclusione al fotofinish, mentre nel Partito Democratico si è registrata addirittura l'addio al partito da parte di Antonio Monetti. "Qualche mese fa, la mia nomina all'interno dell'Asi era stata data per scontata - disse all'epoca Monetti motivando le ragioni della sua decisione -, ora non è più così. In questo partito non mi ci ritrovo più, è un fatto di coerenza, oltre che di disaccordo sulla politica decisionale".

Anche in Provincia non erano mancati i malumori dopo le scelte ricadute su Rocco Muolo, Italo Guadalupi e Giuseppe Miglietta. In tanti avevano sollevato perplessità sulla procedura seguita, temendo così l'inizio di un'infinita catena di ricorsi e di contenziosi giudiziari. Il presidente della Provincia Massimo Ferrarese aveva scritto alla Regione per chiedere di annullare tutte le nomine, ripetendo l'intera procedura.

Da Bari, però, è stata presa un'altra decisione: quella di sollecitare il commissario Serra (contattato senza successo dalla redazione di BrindisiReport.it) a convocare il sindaco di Brindisi Domenico Mennitti, il sindaco di Ostuni Domenico Tanzarella, il sindaco di Fasano Lello Di Bari, il sindaco di Francavilla Vincenzo Della Corte, il presidente della Provincia Massimo Ferrarese e il presidente della Camera di Commercio Alfredo Malcarne per approvare immediatamente lo statuto. Non si perda più tempo, insomma, altrimenti a farne le spese sarà ancora lo sviluppo industriale.

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