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Selva di Fasano: aggiudicate le gare per gli immobili comunali

Si tratta della Casina municipale e del Palazzo dei Congressi, e dell'immobile di via del Leccio. Ristrutturazioni a carico degli assegnatari. L'amministrazione civica punta al rilancio turistico dell'area

FASANO -  L’immobile ubicato in viale del Leccio, retrostante il Palazzo dei congressi a Selva di Fasano, è stato aggiudicato dal Comune per la gestione novennale (rinnovabile alla scadenza per altri nove anni) al sig. Mario Clemente che dovrà anche occuparsi, come previsto dal bando, della ristrutturazione dell’edificio di proprietà comunale con costi stimati dall’Ufficio tecnico in 17.906,20 euro che verranno scomputati dal canone annuo di locazione.

Quest’ultimo era stato stabilito, nel bando di gara, in 2.500 euro annui, mentre l’aggiudicatario ha presentato l’offerta di un canone annuo al rialzo pari a 5.950 euro. L’aggiudicatario dovrà tenere aperto il locale (che diventerà un punto-ristoro) ogni anno almeno da marzo ad ottobre, nonché nel periodo natalizio e, in ogni caso, per l’intero arco di tempo di apertura della struttura proporrà anche appuntamenti musicali e di spettacolo.

Intanto, anche la gara per la gestione (ventennale) e ristrutturazione della Casina municipale con annessi Palazzo dei congressi e area a parcheggio è stata aggiudicata alla società in fase di costituzione “Fa.Tu.S. Srl” composta per la quota dell’80 per cento da “Fa.Tu.S. Srl” (legale rappresentante Elio Schiavone) e per la restante parte del 20 per cento da “Leo 3000 Spa” (amministratore unico Ugo De Rocchi) che ha presentato un’offerta al rialzo dei canoni di locazione da versare al Comune pari al 2,29 per cento sui canoni posti a base di gara di 5mila euro per questo e per i successivi due anni (ossia fino al 2019) e di 7mila euro per i restanti anni di gestione, ossia fino al 2027.

Le due aggiudicazioni hanno carattere provvisorio, in attesa che si esperiscano tutte le fasi burocratiche previste ma, in ogni caso, nei prossimi giorni ai due gestori saranno consegnate le chiavi degli immobili in questione per l’inizio delle attività gestionali. «È una scommessa quella che abbiamo voluto mettere in atto con la decisione di bandire gare per gestire e, soprattutto, ristrutturare gli immobili pubblici silvani – afferma Leonardo Deleonardis, assessore comunale al Patrimonio -; da un lato, vogliamo che tutti i tre immobili possano essere finalmente fruibili con l’adeguamento di tutti gli impianti previsti per legge, mentre, nel caso della Casina, il gestore procederà anche a ristrutturare i locali seminterrati che, da sempre, sono ancora allo stato grezzo”.

“Dall’altro lato, la complessa operazione mira a valorizzare e ridare slancio alla nostra bella collina di Selva di Fasano. Stiamo puntando molto sulla Selva – sottolinea l’assessore Deleonardis – prova ne sia anche il variegato cartellone d’iniziative pubbliche’Selva In Festival’ che partirà alla fine del mese, poiché così ricollochiamo la collina nell’alveo delle località fasanesi, assieme a quelle della marina, pronte a fare la propria parte in termini di attrattiva turistica e di offerta d’iniziative anche per i villeggianti o per chi desiderasse semplicemente trascorrere una piacevole serata a Selva».

L’immobile di viale del Leccio ha una superficie interna netta di 30,76 mq., oltre ad 8,89 mq. di bagni e si sviluppa in due grandi vani al piano terra con quattro bagni con accesso indipendente dall’esterno, più una scala interna che conduce ad una stanza al piano interrato. Inoltre, gode di uno spazio esterno di circa 160 mq. che potrà essere utilizzato dall’aggiudicatario per piccole manifestazioni o per allestire posti a sedere atti alla consumazione di cibi e bevande.

In ogni caso, tutte le opere di ristrutturazione dell’immobile dovranno essere realizzate entro 12 mesi dall’aggiudicazione definitiva, e preventivamente autorizzate dal Comune che li acquisirà al patrimonio dell’Ente senza rimborsi, con esclusione degli arredi e dei corpi illuminanti. La Casina municipale ed il Palazzo dei congressi, invece, dovranno essere ristrutturati ed adeguati alle norme in vigore per un costo, stimato dall’Ufficio tecnico comunale, pari a 311.460,42 euro (oltre Iva). La società gestrice, se riuscisse ad aprire al pubblico il bar e l’antistante Parco già per questa estate (nella quale sono anche previsti alcuni spettacoli e concerti), avrà come “premio” l’esonero del canone di gestione di quest’anno.

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