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Atitech disposta ad investire a Brindisi, ma si cerca un sito idoneo

BRINDISI – Atitech Spa è disposta a realizzare a Brindisi un sito per la manutenzione e la trasformazione di aeromobili, ma bisognerà approfondire gli aspetti tecnici e logistici da cui dipende una scelta definitiva dell’azienda ex Ati e Alitalia, oggi controllata al 75 per cento da Manutenzioni Aeronautiche Spa (il resto è Cai e Finmeccanica), a sua volta controllata al 92,14 per cento da Meridie, la investment company presieduta da Giovanni Lettieri, numero uno dell’Unione industriale di Napoli e anche della stessa Atitech.

BRINDISI - Atitech Spa è disposta a realizzare a Brindisi un sito per la manutenzione e la trasformazione di aeromobili, ma bisognerà approfondire gli aspetti tecnici e logistici da cui dipende una scelta definitiva dell'azienda ex Ati e Alitalia, oggi controllata al 75 per cento da Manutenzioni Aeronautiche Spa (il resto è Cai e Finmeccanica), a sua volta controllata al 92,14 per cento da Meridie, la investment company presieduta da Giovanni Lettieri, numero uno dell'Unione industriale di Napoli e anche della stessa Atitech.

Questo l'esito dell'incontro di questa mattina a Bari tra Lettieri, la vice presidente della Regione Puglia, Loredana Capone, il presidente del Distretto Aerospaziale Pugliese, Giuseppe Acierno, e la task force dell'area Sviluppo economico e Innovazione con il dirigente Davide Pellegrino. Lettieri ha incontrato anche il sindaco Domenico Mennitti, mentre a causa di altri impegni il presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, ha incontrato solo la task force, Pellegrino, l'assessore Capone e Acierno.

Il problema su cui lavorare, a questo punto, lo ha illustrato Mennitti, per il quale l'appuntamento odierno ha rappresentato "un fatto positivo". Il sindaco ha descritto la riunione come "un incontro molto rapido e di ricognizione, in cui è emerso che a Fiumicino, altro sito presente tra le opzioni di Atitech, è già disponibile un hangar adeguato, mentre a Brindisi i capannoni in uso ad Alenia Aeronautica non sono adatti ad ospitare velivoli a medio raggio, figuriamoci quelli a lungo raggio".

Tuttavia, ha sottolineato il sindaco, "c'è la disponibilità di Atitech all'investimento. Il problema è dove mettere gli aerei. Oggi abbiamo offerto un'opportunità, ma dobbiamo compiere le necessarie verifiche tecniche. Intanto sappiamo che se Fiumicino offre una cosa, noi dobbiamo mettere sul tavolo una convenienza in più per l'azienda".

In sostanza, si tratta di individuare una soluzione logistica che consenta ad Atitech non solo di operare su velivoli come gli MD80 della flotta Cai-Alitalia, ma anche di risparmiare sull'investimento rispetto ai costi che avrebbe l'operazione a Fiumicino, dove però il bacino commerciale per le manutenzioni è molto più vasto. A Brindisi qualche soluzione esiste, in alternativa ai capannoni Alenia che il management Atitech ha già visitato in estate reputandoli inadatti. In più, la Regione Puglia è pronta a fare la propria parte.

Anche il presidente del Distretto Aerospaziale Pugliese, Giuseppe Acierno, considera importante l'incontro di oggi con Lettieri, e conferma che "le verifiche e le valutazioni sulle soluzioni tecniche possibili comincerà immediatamente da parte della task force della Regione e del Distretto". Acierno però annuncia che "tra domani e dopodomani" assieme a Davide Pellegrino si procederà anche con la verifica "di altre possibilità di investimento aggiuntive" nell'area del polo aeronautico brindisino, opzioni che non sono certo dell'ultima ora ma su cui "la task force e il Distretto stavano lavorando da tempo".

Resta sempre aperta la strada, infine, dell'investimento compensativo, dopo la chiusura del sito ex Aeronavali, che Finmeccanica si è detta disposta a realizzare a Brindisi anche se non nel settore delle manutenzioni, ma - sembra - in quello dell'elettronica applicata all'aeronautica. Su questi punto nei giorni scorsi a Roma, nel corso dell'incontro nella sede del gruppo a piazza Monte Grappa, è stato molto fermo il governatore della Puglia, Nichi Vendola, che al board di Finmeccanica guidato dal presidente e ad Pier Francesco Guarguaglini, ha fatto presente che la Regione vincolerà a tale esito anche quello dei contratti di programma in itinere con Alenia.

Tornando ad Atitech, se l'operazione dovesse concretizzarsi a Brindisi, è prevedibile un impatto positivo non solo sui livelli occupazionali e sul sistema dell'industria aeronautica locale, ma anche sull'aeroporto perchè un polo di manutenzioni per aerei commerciali a medio e lungo raggio renderebbe il Papola molto più attrattivo anche per le compagnie internazionali. Lo ha detto anche il sindaco, sottolineando come "questo nuovo investimento in campo aeronautico risulterebbe di grande rilevanza dal punto di vista industriale, ma risulterebbe utile anche per dare stabilità al sistema aeroportuale brindisino".

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