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Attesa per giovedì decisione del Tar Lazio su abbattimento degli ulivi

Si conoscerà domani la decisione del Tar del Lazio sui ricorsi con i quali associazioni, cooperative e aziende vivaistiche contestano la dichiarazione dello stato di emergenza emesso per la diffusione in Puglia del batterio patogeno Xylella

Si conoscerà domani la decisione del Tar del Lazio sui ricorsi con i quali associazioni, cooperative e aziende vivaistiche contestano la dichiarazione dello stato di emergenza emesso per la diffusione in Puglia del batterio patogeno Xylella, nonchè' per la sospensione del piano d'intervento previsto per fronteggiare il rischio fitosanitario. In particolare le misure che stabiliscono che gli uliveti colpiti dai focolai del batterio dovranno essere eradicati non solo gli ulivi malati, ma anche le piante che si trovano nel raggio di cento metri dalla pianta malata in alcune zone della Puglia. Tra i ricorsi c'è quello di due avvocati di Oria, proprietari dell'uliveto in cui sono già cominciati gli abbattimenti. L'udienza si è svolta stamani.

"Il batterio della Xylella è stato efficacemente combattuto nella misura straordinaria dell'80 per cento dei casi", ha detto intanto oggi Giuseppe Silletti, commissario per l'emergenza Xylella, che ha colpito migliaia di ulivi nel Salento, al termine dell'incontro con ambientalisti e produttori pugliesi che si è tenuto nella sede dell'assessorato regionale dell'Agricoltura. “

"Abbiamo avuto un riscontro molto positivo al lavoro che il corpo forestale dello Stato ha fatto sul territorio e vorrei ringraziare tutti quegli agricoltori che hanno risposto positivamente a questo nostro invito di erpicare, di fare piccole e leggere arature per combattere il vettore. Questo obiettivo - ha proseguito Silletti - è stato raggiunto nella misura straordinaria dell'80 per cento e questo mi consentirà di proporre una notevole riduzione dell'impiego degli insetticidi focalizzandoli solo nelle zone infette, ossia sui focolai, per cercare di congelare l'azione infettiva del batterio".

Sulla base della recente direttiva della Comunità europea "il piano - ha concluso Silletti - dovrà essere adeguato", mentre per quanto riguarda l'eradicazione degli ulivi bisognerà attendere "l'esito del ricorso al Tar e dopo ci regoleremo".



 

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