Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Economia

Autorità portuale: termini scaduti, ma nessuna traccia del consuntivo 2014

Cercasi consuntivo 2014 dell’Autorità portuale di Brindisi. Cercasi perché del conto che racchiude entrate e spese dell’anno passato non c’è traccia: non è stato adottato dal Comitato portuale che invece è stato chiamato ad esprimersi sul bilancio di previsione 2015 lo scorso febbraio, vale a dire un mese prima rispetto a quello stabilito per l’adozione del consuntivo

BRINDISI – Cercasi consuntivo 2014 dell’Autorità portuale di Brindisi. Cercasi perché del conto che racchiude entrate e spese dell’anno passato non c’è traccia: non è stato adottato dal Comitato portuale che invece è stato chiamato ad esprimersi sul bilancio di previsione 2015  lo scorso febbraio, vale a dire un mese prima rispetto a quello stabilito per l’adozione del consuntivo.

Il caso. Che fine abbia fatto il conto consuntivo, versione 2014, se lo chiedono alcuni dei componenti del Comitato portuale, quelli che per la verità non sono stati per nulla teneri nei confronti del presidente Iraklis Haralambidis e della sua gestione, basti vedere l’esito delle riunioni per capire il livello di tensione raggiunto. Tensione e contestazione che sembrano essere schizzate alle stelle negli ultimi giorni perché si aspettavano notizie sul conto consuntivo che avrebbe dovuto essere adottato il 30 aprile, stando a quanto stabilito dalle disposizioni di legge.

La sede dell'Autorità portuale di BrindisiNessuna “nuova”, invece. Silenzio assoluto del numero uno dell’Authority, per il quale è iniziato il conto alla rovescia essendo in scadenza: lascerà l’incarico il prossimo 8 giugno. Prima di allora sembra che il Comitato portuale si riunirà ancora una volta, per lo meno stando ai rumors che viaggiano sulle frequenze interne all’Autorità portuale, ma non per approvare il consuntivo. Nossignore.

Sembra, infatti, che l’argomento da inserire all’ordine del giorno siano legato ai futuri assetti di alcuni spazi che ricadono in ambito portuale, materia in cui rientra la questione “Grimaldi” con tutte le critiche delle ultime settimane, tanto da essere diventato un casus belli, dal momento che si tratterebbe di riconoscere una concessione ventennale. Per di più in prossimità di una riorganizzazione del sistema portuale italiano che prevede per la nostra regione una sola “Autorità di sistema portuale della Puglia” per Bari, Brindisi, Taranto e Manfredonia, come se non fosse già motivo di riflessione e di rinvio la scadenza imminente del mandato presidenziale.

Il giallo. Legittima, a questo punto, la domanda che si fanno i componenti del Comitato portuale e che rivolgono direttamente ad Haralambidis, nella speranza di riuscire ad ottenere una risposta per risolvere quel che appare un “giallo” tutto interno all’Authority. Anche perché se non si discute il conto consuntivo 2014 nella seduta indicata come prossima il 3 giugno, chi dovrebbe procedere all’adozione? Chi lo approverà? E se effettivamente entrate e uscite di dodici mesi addietro non fanno ingresso nella sede deputata per legge, sono previste sanzioni? E’ possibile parlare di responsabilità di qualcuno? Gli interrogativi si rincorrono. Il ministero delle Infrastruttire e dei Trasporti ha inviato solleciti e diffide?

Alfredo MalcarneAlfredo Malcarne. Scuote la testa in segno di disapprovazione il presidente della Camera di Commercio di Brindisi, Alfredo Malcarne, che siede in Comitato portuale: “Purtroppo dobbiamo constatare l’assoluta noncuranza del rispetto dei termini previsti dalla legge per l’approvazione del consuntivo”, dice. “Mi pare un vizio pluriennale da quando c’è questa gestione, eppure dall’Autorità portuale accusano me di essere in altre faccende affaccendato. Di fronte all’abbondante superamento del termine del 30 aprile, mi permetto di dire che farebbero bene a guardarsi allo specchio”, prosegue Malcarne.

“Per quel che mi riguarda, l’Authority di Brindisi si comporta come se fosse la Repubblica di San Marino, nel senso che procede per conto suo. Cos’altro si può pensare? Sicuramente non depone nella direzione di una sana gestione, il fatto che non si sappia niente dei conti chiusi nel 2014. Se fosse successo a un altro ente, come la stessa Camera di Commercio, lo sforamento del termine avrebbe portato al commissariamento”.

Senza andare troppo lontano dalla sede dell’Authority, basta affacciarsi al Comune di Brindisi, dove è arrivata la diffida del prefetto con ultimatum ad approvare il conto consuntivo entro il 29 maggio prossimo, altrimenti a Palazzo di città arriva il commissario ad acta e il Consiglio si scioglie, portando a nuove elezioni.

“Il bello è che è stato adottato a maggioranza il bilancio di previsione 2015”, tiene a sottolineare Malcarne. Le entrate e le uscite previste per l’anno in corso sono state portate in Comitato, con relazione del presidente, lo scorso 27 febbraio. Un mese prima, quindi, rispetto al termine del 30 aprile valido per il consuntivo. Neppure qui, sul sito, c’è traccia del consuntivo.  “Aspetto che qualcuno mi dica come sia possibile che siamo arrivati a questo punto”, dice Malcarne che nella seduta del preventivo si astenne.

Adriano GuadalupiAdriano Guadalupi. In cerca di risposte è anche Adriano Guadalupi che in Comitato rappresenta gli spedizionieri di Fedespedi: “Del consuntivo 2014 non ci sono notizie”, conferma. “Non posso neppure dire di avere avuto un confronto in Comitato sul piano triennale delle opere pubbliche che si allega al bilancio di previsione: il presidente ha ritenuto di procedere con la pubblicazione all’albo pretorio del Comune di Brindisi, senza aprire il dibattito con noi componenti, salvo sostenere che non c’erano state opposizioni”.  E invece di cose da dire ce ne sono parecchie a sentire Guadalupi perché nel piano delle opere relativo al periodo 2015-2017, ci sarebbero stati inserimenti e cancellazioni sui quali sarebbe stato necessario discutere.

“E’ spuntato un accosto per navi militari, nei pressi dell’idroscalo, spazio che secondo l’Autorità portuale sarebbe possibile destinare anche per soddisfare il fabbisogno dell’Onu e persino la vocazione crocieristica di Brindisi perché sempre nella stessa zona è stato previsto l’arrivo di navi da crociera”. Sulla stagione della Msc altro capitolo, visto che la compagnia non ha comunicato la programmazione per il 2016, a differenza di quanto è avvenuto per il porto di Bari, dove sarà dirottata la Magnifica, la nave che sino al prossimo 26 novembre partirà da Brindisi per il giro di sette notti tra Grecia, Turchia e Croazia per poi salire l’Adriatico e arrivare a Venezia e ritornare a Costa Morena. Silenzio dell’Authority anche su questo fronte, sebbene il sito internet della Msc non lasci speranze a chi avrebbe voluto vedere i turisti lungo le strade del centro e magari impegnati a fare shopping.

I redditi dichiarati. Una comunicazione però Iraklis Haralambidis l’ha fatta: ha depositato il proprio Cud 2015, dal quale si evince quanto ha dichiarato al Fisco italiano con riferimento all’anno passato, quando è arrivato a sfiorare quota 180mila euro l’anno (somma lorda): più esattamente 179.029 euro e 18 centesimi, certificato per “collaborazione coordinata e continuativa”.

Dando un’occhiata al bilancio di previsione 2015, si apprende che la previsione appunto per l’”indennità di carica del presidente” è pari a 222mila euro. Bisogna aggiungere il “rimborso per le spese di viaggio e soggiorno, anche all’estero per attività istituzionali” per trentamila euro. E ancora il versamento contributi Inps e Irap sull’indennità presidenziale per 40mila euro, come si legge nella tabella a pagina 11.

Il presidente di origine greca ha allegato al Cud la “situazione patrimoniale” da cui risulta essere proprietario di un immobile a Rotterdam, Olanda, dove ha insegnato all’università prima di arrivare alla guida dell’Authoriy. Ma se abbia mantenuto o meno la docenza non è stato scritto e se quindi ci siano altre entrate non si sa. Non è escluso che in questo caso, a fronte di un eventuale reddito percepito in Olanda, le tasse siano pagate in questo Stato.  Ha dichiarato di essere titolare di due auto, una Bmw 525 immatricolata nel 2001 e una Mercedes Clk 200 immatricolata nel 2008. Non solo. Ha voluto comunicare anche il reddito percepito dalla moglie, Theodouli Kontoli, pari a 23mila euro l’anno, per lavoro autonomo.

Cud 2015 trasparente anche per il secondo uomo al comando nel Palazzo che si affaccia sul porto interno,  il segretario generale Salvatore Giuffrè, napoletano d’origine: reddito pari a 142.118, 31 euro per “lavoro dipendente”, quello al servizio dell’Autorità portuale di Brindisi, iniziato il 25 novembre 2013, per effetto della delibera del comitato di qualche giorno prima. L’omonimo di Palazzo di città, Paola Giacovazzo, invece arriva a 166mila (circa) lordi l’anno.

Autorità Portuale BrindisiI dirigenti. Giuffrè, numeri alla mano, deve però cedere il secondo posto della classifica stilata in base ai redditi, perché viene scavalcato dall’avvocato Aldo Tanzarella, dirigente dei settori Demanio, Sicurezza e Lavoro portuale dal 2012: la somma complessiva ammonta a 144.894,85 euro, stando all’ultima comunicazione resa, risultato dell’addizione di sei voci. Innanzitutto lo stipendio tabellare per 85.280,18 poi gli emolumenti per 5.082, le indennità ad personam per 3.329,90, a seguire la posizione di parte variabile per 3.553,54, la retribuzione di risultato per 47.145,32 e infine altro per 503,93 euro.

Si tratta di importi che derivano dall’applicazione del contratto collettivo nazionale dei dirigenti di azienda, come è specificato nel prospetto riassuntivo, dove c’è il nome con annesso stipendio dell’altro dirigente dell’Authority, Francesco Di Leverano, laureato in Ingegneria, in servizio dal primo maggio 2013, dopo aver chiuso l’esperienza al Comune di Brindisi alla guida della ripartizione Urbanistica: il suo compenso è pari a 56.376,09 euro, importo che deriva dal conteggio della parte tabellare per 53.051,65 a cui sono stati aggiunti emolumenti per 3.176,25 e altro per 148,19.

Dal 17 novembre dello scorso anno, l’Authority può contare anche su Donatella Infante, laureata in Scienze Economiche, alla direzione dell’area amministrativa. Quanto allo stipendio, non è stato ancora reso noto. O meglio non è stato pubblicato. Quanto alla pianta organica, si parte dall’ufficio Affari generali, legali e servizi ausiliari che risulta essere composto da Cinzia Sgura, Maria Di Filippo, Giuseppe Labbruzzo, Vitalba Epifani, Renata Sartorio, Fernanda Prete, Lidia Spina e Giovanni Colonghi.

Il grande portico sul porto della ex Stazione MarittimaNell’ufficio Gare e Contratti ci sono: Laura Cimaglia, Veronica Gagliano. Nella Ragioneria: Amilcare Perugino, Danila Fiusco, Vittoria Sgroi, Anna Bianco e Rosa Pepe. Per l’Area Tecnica, ufficio Opere e infrastrutture: Marinella Conte, Davide Boasso, Fabio Calabrese, Giorgio Conoci, Cristian Casilli. Manutenzioni: Carmine Campana e Santino Gguadalupi.  Sicurezza e controllo security: Giuseppe Conte e Antonio Sanapo. Demanio: Flavia Mangiacotti e Roberto Tommasi. Lavoro portuale: Rosario Arcadio e Maria Nuzzo. Anche per l’Autorità portuale ci sono tre revisori dei conti: Roberto Coffa, in qualità di presidente, Giuseppe De Turris e Fabrizio Persia.

Cosa sarà dell’Authority si vedrà. Nel frattempo sono state avviate le procedute per l’accertamento per le violazioni in materia di trasparenza: al momento sono tre e si riferiscono alla mancata comunicazione di dati ritenuti obbligatori secondo la legge. Chi siano i destinatari dei richiami non è dato saperlo, vero è che anche questo aspetto è stato reso noto in questi giorni. Ma sul conto consuntivo 2014 nessuna notizia. Non c’è. Missing, a voler usare l’inglese.

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