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I lavoratori licenziati

I lavoratori licenziati

Biblioteca, i sette lavoratori licenziati ricevuti in Provincia

BRINDISI - Hanno esposto al capo di Gabinetto della Provincia Bartolomeo Alemanno la loro difficile condizione, che è quella di chi ha perso il posto di lavoro dopo dieci anni e ora non può godere né di ammortizzatori sociali né di sussidi di disoccupazione.

BRINDISI - Hanno esposto al capo di Gabinetto della Provincia Bartolomeo Alemanno la loro difficile condizione, che è quella di chi ha perso il posto di lavoro dopo dieci anni e ora non può godere né di ammortizzatori sociali né di sussidi di disoccupazione.

Accompagnati dal rappresentante sindacale della Filcams Cgil Dino Testini, ieri mattina i sette lavoratori del settore mediateca e dello sportello universitario della biblioteca, licenziati per via dei "tagli" annunciati dall'ente, si sono recati in Provincia per cercare di far sì che possa essere individuata una soluzione al loro problema.

Una lettera aperta è stata consegnata al presidente della Provincia, agli assessori e ai consiglieri: "I servizi Mediateca e Sportello decentrato di segreteria dell'Università del Salento, presso la biblioteca di Brindisi - è scritto nella lettera della Cgil -, sono chiusi per effetto della scadenza dell'appalto avente come committente l'Amministrazione provinciale di Brindisi e di conseguenza sono ancora senza occupazione le sette unità che per oltre dieci anni sono state impiegate nei servizi. E' sicuramente paradossale che proprio nella Settimana della Cultura i servizi di mediateca e di sportello universitario siano rimasti chiusi".

"Riteniamo gravissima la situazione, non solo per il disagio economico e sociale procurato ai lavoratori e alle loro famiglie, ma anche per il grave danno arrecato ai cittadini che dall'1 aprile non possono utilizzare spazi culturali ed informativi essenziali. Questa provincia, già fortemente martoriata dai tantissimi disagi sociali ed economici non può permettersi di rinunciare ad un nevralgico punto di riferimento per i tanti utenti che ogni giorno utilizzano la bibilioteca e per gli studenti che si rivolgevano allo sportello per attingere informazioni sui corsi di laurea".

E infatti, uno dei disagi segnalati proprio in questi giorni dagli studenti universitari riguarda l'obbligo di doversi spostare a Lecce per le informazioni sui corsi di laurea.

"E' necessario - conclude la lettera sindacale - fare tutto il possibile per risolvere il problema nel più breve tempo e nel miglior modo possibile mantenendo gli impegni assunti dall'Amministrazione nella riunione dell'1 aprile scorso presso l'assessorato al Mercato del Lavoro. Chiediamo agli amministratori provinciali di evitare che il nostro territorio faccia un ulteriore passo indietro dal punto di vista occupazionale e sociale".

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