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La banchina Dogana del porto di Brindisi

La banchina Dogana del porto di Brindisi

Appalto consolidamento banchine, il Tar boccia ricorso cautelare

La prima sezione del Tar di Lecce non ha accolto il ricorso cautelare dell'impresa seconda classificata nella gara da 5 milioni di euro per l'affidamento dei lavori di riqualificazione di via Thaon de Revel, e consolidamento banchina Dogana e Centrale

BRINDISI - La prima sezione del Tar di Lecce (Antonio Pasca presidente, Roberto Michele Palmieri primo referendario, Jessica Bonetto referendario estensore) non ha accolto il ricorso cautelare dell’impresa seconda classificata nella gara da 5 milioni di euro per l'affidamento dei lavori di riqualificazione del lungomare Regina Margherita, frazione via Thaon de Revel, e consolidamento banchina Dogana e Centrale, fissando con la stessa ordinanza per il 5 luglio prossimo la discussione della causa. Nel frattempo, via libera ai lavori.

Il ricorso cautelare era stato proposto contro l’Autorità Portuale (difesa dall’Avvocatura dello Stato) e contro la ditta aggiudicataria, la Venna Srl di Taurisano, rappresentata e difesa dagli avvocati Pietro e Luigi Quinto, dall’impresa Doronzo Infrastrutture Srl di Barletta, con gli avvocati Gianluigi Pellegrino e Valeria Pellegrino,

Si tratta di lavori indetti dall’Autorità Portuale di Brindisi finalizzati a preservare la stabilità e la sicurezza delle banchine dai fenomeni erosivi causati dalle eliche delle navi in accosto ed in ormeggio sul tratto di banchina Centrale e Dogana. Il giudice amministrativo, accogliendo le tesi degli avvocati Pietro Quinto e Luigi Quinto nell’interesse della ditta aggiudicataria, ha ritenuto infondate le contestazioni del secondo classificato che lamentava un difetto dei requisiti di partecipazione del vincitore.

In particolare, si lamentava l’invalidità del contratto di avvalimento attraverso il quale la ditta Venna aveva comprovato in sede di gara il possesso dell’attestazione Soa nonché l’adeguatezza delle attrezzature messe a disposizione dalla impresa ausiliaria. Il Tar di Lecce ha giudicato infondate le censure rilevando come il contratto di avvalimento contenga “un elenco dettagliato dei mezzi messi a disposizione”. Per effetto della decisione del Tar i lavori potranno essere immediatamente cantierizzati e dovranno essere ultimati, da contratto, entro un anno dalla data di avvio. In attesa delle decisioni di merito della causa fissata per l’estate.

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