Economia

Bollette Enel appesantite dai Comuni

BARI - L'incremento delle addizionali comunali del 2011 sarà la brutta sorpresa che arriverà con la bolletta elettrica di gennaio per i cittadini di 33 Comuni pugliesi. Lo preannuncia l'Adoc della Puglia con una nota diramata oggi, precisando che "sono maggiorazioni che i Comuni interessati hanno deciso nel corso delle riunioni del consigli comunali nel 2011 e che la società… di energia elettrica ora mette all'incasso con effetto retroattivo".

BARI - L'incremento delle addizionali comunali del 2011 sarà la brutta sorpresa che arriverà con la bolletta elettrica di gennaio per i cittadini di 33 Comuni pugliesi. Lo preannuncia l'Adoc della Puglia con una nota diramata oggi, precisando che "sono maggiorazioni che i Comuni interessati hanno deciso nel corso delle riunioni del consigli comunali nel 2011 e che la società… di energia elettrica ora mette all'incasso con effetto retroattivo".

Lo sottolinea Aida Vita, legale dell'Associazione dei Consumatori regionale. "C'è da precisare che la stessa è una imposta per gli utenti che non ha alcuna relazione con le tariffe, tant'è che la busta recapitata, o prossima alla consegna, dovrebbe contenere una comunicazione a parte".

L'Adoc Puglia aggiunge che "questo adeguamento è stato possibile per effetto della legge 10/2011 (conversione del Dl 225/2010) la quale ha previsto una apposita maggiorazione dell'addizionale dell'accisa dell'energia elettrica applicata con discrezione percentuale da Comuni e Province». Ed ecco la carrellata delle batoste in bolletta, a partire da alcuni Comuni della provincia di Brindisi.

Carovigno, Ostuni, San Donaci e San Pancrazio, hanno deciso un aumento percentuale, rispettivamente del 50,35, 67,87, 12,00 e 30 per cento. Corsano e Veglie, in provincia di Lecce, un incremento del 65,00 e del 33,34per cento; mentre Crispiano, in provincia di Taranto, del 15 per cento e Lesina in provincia di Foggia, addirittura dell'85 per cento.

Tutte le altre amministrazioni comunali, Adelfia, Bitritto, Casamassima, Gravina, Polignano a Mare, Sammichele di Bari, Triggiano, in provincia di Bari, Alliste, Andrano, Botrugno, Calimera, Giuggianello, Nardò, Neviano, Poggiardo, Scorrano, Tiggiano in quella di Lecce, e ancora Ceglie Messapica a Brindisi, Leporano a Taranto, Mattinata, S. Marco in Lamis, San Nicandro Garganico, Vico del Gargano, Vieste e Zapponeta nel Foggiano che hanno optato per il massimo dell'incremento, ovvero il 100 per cento, quindi per una somma che varia da 37,18 a 40,80 euro.

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