Economia

Consorzio Asi: è scontro fra il consigliere Amati e il presidente Bianco

Amati critica la gestione dell'ente. La replica: "Affermazioni gratuite e strumentali". Sul progetto di fusione: "Valutino i soci"

BRINDISI – Sul bilancio del Consorzio Asi di Brindisi è ormai scontro aperto fra il consigliere regionale Fabiano Amati (Partito democratico) e il presidente dell’ente, Domenico Bianco. Dopo la mancata partecipazione (per motivi di salute certificati) dell’imprenditore alla riunione sui conti del Consorzio che si è svolta ieri (venerdì 22 gennaio) presso la IV commissione della Regione Puglia, Amati, tramite una videodichiarazione sul suo profilo Facebook e una nota stampa, ha espresso forti critiche sulla gestione del Consorzio, di cui il consigliere regionale Paride Mazzotta (Forza Italia), fra l’altro, ha chiesto il commissariamento

Le critiche di Amati

“Tra cose piccole inaudite – ha affermato il consigliere regionale - come le spese per i panettoni natalizi, e cose importanti come il parere negativo sul bilancio 2019, concorsi zoppicanti, consulenze discutibili, programmi azzardati e donazioni allo stato non periziate, mi pare che ci siano tutti gli ingredienti per correre al più presto a opportuni rimedi. Spero che il CdA possa rapidamente esprimere le sue osservazioni di merito sulle questioni sollevate dai revisori dei conti (che ha bocciato il bilancio 2019 dell'ente, ndr), organismo nominato dalla Regione a cui siamo tenuti a prestare fede sino a prova contraria, così diradare ogni nube". 

La risposta di Bianco

Nella giornata odierna arriva la replica di Bianco, tramite una nota in cui bolla quelle di Amati come "affermazioni gratuite e strumentali che strizzano l’occhio al populismo”. “Sulle questioni di natura tecnico contabile – afferma Bianco - il doveroso rispetto dei ruoli mi induce ad attendere l’esito dell’istruttoria da parte degli uffici competenti della Regione. Analoga prudenza avrebbe dovuto adottare il consigliere regionale di lungo corso. Per ciò che attiene alle presunte irregolarità di altra natura, sulle quali tanta enfasi ha versato il consigliere giungendo ad una censura tout court della mia gestione, il duplice ruolo di imprenditore e di gestore attento delle risorse pubbliche mi impone la rappresentazione dei fatti veritiera”. 

“Sarei tentato – prosegue Bianco - di soprassedere sulla vicenda dei panettoni, per non far precipitare il livello della discussione, ma mi trovo costretto a replicare alle gravi affermazioni che mi hanno investito: la strenna natalizia, consuetudine presso l’Asi, costituisce voce di spesa giuridicamente e fiscalmente ammissibile come il Consigliere Amati, esperto giurista, ben sa. Il valore della strenna (panettone artigianale da un chilo e grappolo di cioccolatini), ove tanto occorra, è assolutamente congruo”. “La grave affermazione sul numero di panettoni – si legge ancora nella nota di Bianco -  rapportato al minor numero di dipendenti è un ulteriore colpo basso, privo di fondamento, posto che la strenna natalizia è stata destinata ai 14 dipendenti, ai revisori, al Cda, a tutti i soci, ai consulenti dell’ente per un totale di 28 pezzi. I due restanti furono consumati durante l’incontro per gli auguri con dipendenti, Cda, soci e revisori presenti”.
Per quanto riguarda la questione delle “donazioni non periziate”, Bianco si chiede: “Perché Amati mi accusa di avere utilizzato impropriamente 954 euro per una pratica lecita e consentita e omette di riferire ai suoi ascoltatori che, per agevolare la donazione Covid alla Asl di macchinari per 118.179 euro, ho rinunciato a miei compensi per oltre euro 41.000,00 nell’anno 2020? L’unica ‘anomalia’ della donazione di che trattasi si rinviene nella condotta di un Presidente Asi che, per la specifica finalità, ha lavorato gratuitamente per l’Ente”.

La sede del Consorzio Asi di Brindisi

La controreplica di Amati

Non si è fatta attendere la contro-replica di Amati alla nota di Domenico Bianco. “Il presidente dell’Asi Brindisi  - afferma il consigliere regionale - ci fa sapere che i 30 panettoni erano artigianali e nulla ci dice sulle questioni più rilevanti, cioè bilancio 2019, consulenze, concorsi, incarichi, donazioni e Pef non approvato: pure questi sono artigianali come i panettoni, cioè fatti in casa? Su questi argomenti vorremmo ricevere rassicurazioni di buona gestione, che confidiamo possano arrivare al più presto".

"Progetto di fusione? Si esprimano i soci"

Oltre al nodo riguardante il bilancio, tiene banco in questi giorni anche la proposta, avanzata dall’assessore regionale alle Attività Produttive, Alessandro Delli Noci, di accorpare i consorzi Industriali di Brindisi, Lecce, Taranto e Foggia. A tal proposito Bianco, contattato da BrindisiReport, chiarisce che dovranno essere i soci dei Consorsi ad esprimersi sul progetto di fusione. “Condivido – afferma Bianco - che la vecchia struttura dei Consorzi possa essere riformata e possa essere rivista anche nella direzione che sta pensando l’assessore Delli Noci. Pur tuttavia bisogna fare molta attenzione in questa fase a non penalizzare i territori che hanno consorzi virtuosi, con capacità reddituale che non rinviene dai contributi dei soci e che non rinviene dalla vendita dei terreni, ma che ha una capacità reddituale quale propria, dipendente dalla vendita dei servizi che il Consorzio espleta, a vantaggio di situazioni che invece da un punto di vista finanziario e da un punto di vista reddituale sono assolutamente negative”. 

“Il Consorzio Asi di Brindisi - afferma ancora Bianco - è costituito da soci i quali secondo me sono gli unici a essere titolati a scegliere e a votare il progetto di fusione che la Regione potrà porre alla loro attenzione. Non può esserci una fusione per legge, ma ci deve essere una fusione volontaria. Nel senso che i soci valuteranno la bontà del progetto di fusione, del piano economico-finanziario e secondo me sta nelle loro competenze valutare poi nella qualità di soci se questo progetto è funzionale allo sviluppo dell’ente oppure no. Non è il presidente dell’Asi che può dire se il progetto di fusione è sbagliato o giusto. Lo diranno i soci. Dobbiamo trasformare questa opportunità nella quale io sinceramente credo  affinché non diventi un esproprio”. 

Invito a Left e Pri

Non è escluso che il progetto di unificazione dei Consorsi regionali possa essere argomento di confronto con di Left, al quale Bianco rivolge un invito, in risposta a una nota inoltrata nella giornata odierna. “In considerazione dell’interesse che l’associazione Left - dichiara Bianco - ha mostrato negli ultimi tempi intervenendo più volte su tema dei bilanci e delle attività del Consorzio Asi di Brindisi, è mia intenzione invitare nei prossimi giorni una delegazione dell’Associazione presso gli Uffici Asi per un confronto trasparente e aperto. Tale disponibilità, volta a chiarire le questioni dibattute in queste settimane nel merito e sulla base degli atti e della relativa documentazione, è ovviamente estesa, oltre che all’Associazione Left, a tutti i Rappresentanti Istituzionali, Politici e delle varie Associazioni Imprenditoriali presenti sul territorio”. 

“Analogamente, in riferimento alle iniziative intraprese dal Capogruppo del Partito Repubblicano nel consiglio comunale di Brindisi, Gabriele Antonino, manifesto la mia personale disponibilità e dell’intero Cda ad incontrare, ove ritenuto utile, il Consiglio Comunale nelle modalità che l’Istituzione vorrà definire. Tale ultima sede potrà, altresì, rappresentare una importante sede di confronto anche sulla proposta di riforma del Consorzi Asi promossa dalla Regione e sulle possibili ricadute sul nostro territorio e sul sistema imprenditoriale locale”. 
 

Articolo aggiornato alle ore 14:56 (la controreplica di Amati)

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