Economia

Deposito gas, Bbc: "Costa Morena Est sito incompatibile"

Il movimento si oppone alla decisione dell'Authority e chiede l'apertura di un confronto pubblico sull'ubicazione del serbatoio progettato da Edison

BRINDISI - Brindisi Bene Comune si oppone alla localizzazione nell’area di Costa Morena Est del deposito di gas Gnl progettato da Edison. La scelta del sito è stata ufficializzata dal presidente dell’Autorità di sistema portuale del Mar Adriatico Meridionale, nell’ambito di una corrispondenza con il consigliere regionale Fabiano Amati. Ma a detta del movimento, fra le principali forze della maggioranza di centrosinistra guidata dal sindaco Riccardo Rossi, la partita non è ancora chiusa. 

Nel ribadire di non avere nulla in contrario rispetto al progetto di un deposito di gas nel porto di Brindisi in se per se, Bbc esprime preoccupazione per la localizzazione a Costa Morena Est, “che riteniamo assolutamente incompatibile – si legge in una nota - con qualsivoglia prospettiva futura per la città”. “Costa Morena Est – prosegue Brindisi Bene Comune - come abbiamo più volte spiegato, ha uno sporgente di 500 metri che verrebbe sostanzialmente sacrificato del tutto da questo progetto”. 

“Non sfuggirà a nessuno il notevole potenziale di quest’area per lo sviluppo del traffico merci, connesso alla Zona Franca Doganale, e quindi alla grande attrattività che rappresenta per nuovi investitori, anche in relazione alla possibilità di riconversione della banchina carbone dell’Enel”. Bbc paventa inoltre il rischio di una “quasi certa interferenza con il raccordo ferroviario, trattandosi di una delle pochissime aree infrastrutturate con questa importante opera: un investimento di circa 60 milioni di eur”o.

“Tutto questo – si legge ancora nel comunicato di Brindisi Bene Comune - si traduce in centinaia di occasioni di lavoro, a fronte di un impianto che, per quanto strategico, a regime offre appena 30 posti di lavoro. Davvero si vuole continuare a mortificare il nostro porto e perseverare nel solco di 25 anni, almeno, di cattive gestioni che hanno compromesso sviluppo e potenzialità?”.  Alla luce di tali considerazioni “Brindisi Bene Comune intende avviare da subito una discussione pubblica in città: non permetteremo che la desertificazione imposta dall’emergenza Covid diventi la clava, nelle mani di qualcuno, per imporre, senza confronto con il territorio, una scelta logistica che penalizzerebbe irrimediabilmente il nostro porto”.

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