Crisi Leucci: Enel pagherà stipendi arretrati, intanto verserà acconti

La comunicazione della società elettrica all'ufficio legale della Cgil. la Fiom chiede la piena applicazione della clausola sociale nell'area industriale di Brindisi

BRINDISI - Enel Produzione ha comunicato agli avvocati dell'ufficio legale della Cgil di Brindisi di essere pronta a pagare le mensilità arretrate (sette) ai lavoratori effettivamente impegnati nelle commesse di Leucci Costruzioni presso la centrale di Cerano, che hanno richiesto l'applicazione della Legge Biagi con procedura promossa dalla Fiom provinciale. Nelle more dell'accertamento degli importi effettivamente dovuti, la società elettrica verserà intanto, per far fronte alle necessità più urgenti dei lavoratori, una somma "a titolo di acconto".

“Un primo risultato è stato raggiunto, ma ora si dovrà trattare per la ricollocazione dei lavoratori perché Enel applichi la clausa sociale di salvaguardia degli ex dipendenti della Leucci, con qualsiasi altra azienda che subentri nei cospicui appalti del sito di Cerano”, annota la stessa Fiom Cgil alla luce di questo primo sblocco della difficile situazione che sta gestendo il tavolo tecnico istituito dal prefetto Umberto Guidato.

I lavoratori della Leucci costruzioni 2-2

“Questa vicenda serva a stabilire una volta per tutte (vista la situazione difficile in cui versano molte aziende degli appalti che operano a Brindisi tra centrale Enel e Petrolchimico) che gli appalti possono cambiare ragione sociale, ma gli uomini e le donne, le loro professionalità, la loro vita di lavoratori dovrà essere tutelata. Tutela che puntualmente la Fiom ha riproposto al tavolo della Prefettura di Brindisi, alla Task Force regionale e allo stesso governo nazionale”, conclude il segretario del sindacato metalmeccanici della Cgil, Angelo Leo.

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