menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Brindisi galleggia su un mare di idee e risorse, ma non le utilizza

I beni storici e artistici e la scienza messi insieme sono una potente medicina per l'economia turistica, ma si sceglie la routine

BRINDISI – Una città che continua a galleggiare su una miniera di idee ed occasioni che potrebbero invece distinguerla, promuoverla e renderla attrattiva e competitiva anche nel turismo culturale. Questa è Brindisi, frontiera noiosa del compitino facile facile, una tantum ma costoso. Dovrebbe essere la parte pubblica a promuovere le azioni innovative per il turismo, invece si alimenta la routine, l’ovvio, e anche in ritardo.

Con le puntante della video-inchiesta sul giacimento di idee, disponibilità, proposte inevase nel settore delle risorse umane e dei beni storici, artistici e ambientali della città e del suo territorio, BrindisiReport non ha voluto e non vuole alimentare polemiche, ma fornire tracce, materiale utile sia ai cittadini, che agli operatori del settore, e soprattutto a chi si appresta alla competizione per conquistare la guida del Comune, e a chi è stato già eletto per svolgere importati compiti istituzionali.

Con la videointervista, che proponiamo oggi, ad un ingegnere del Cetma (Centro di Progettazione, Design e Tecnologie dei Materiali) di Brindisi – Cittadella della Ricerca, l’ingegnere Italo Spada, sveliamo probabilmente a chi dedicherà il tempo necessario a seguirla interamente, un mondo che pochi brindisini conoscono, quello dell’applicazione della realtà virtuale alla conoscenza e alla valorizzazione turistica dei monumenti e degli altri beni storici.

La videointervista

Il Cetma è un consorzio di ricerca a maggioranza pubblica (50 per cento Enea, 5 per cento Università del Salento, le restanti quote distribuite tra imprese private innovative), che da molti anni lavora anche per il settore dei beni culturali, producendo brevetti di grande interesse anche nel campo della diagnostica dei materiali e delle strutture dei monumenti.

E chi sapeva che Cetma ha già prodotto una app gratuita per la promozione del circuito dei beni culturali a Brindisi? Forse quasi nessuno perché spesso in questa città chi finanzia i progetti poi non li promuove, come sottolinea nella videointervista Italo Spada. Comunque potete trovarla su Google Play, si chiama Audioguida Brindisi.

Ciò che è avvincente è che le idee del Cetma funzionano. Guardate nel video cosa è stato realizzato per il Museo Nazionale di Egnazia, a 50 chilometri da Brindisi. Ma ci sono altre cose già realizzate per il Museo archeologico Ribezzo, per Palazzo Nervegna, per la Biblioteca arcivescovile De Leo. La ricerca applicata può fare molto per il turismo culturale a Brindisi.

Lo dice anche Italo Spada: basterebbe far passare sui video delle navi da crociera in arrivo il tour virtuale tra i monumenti che poi si potranno vedere dal vivo all’arrivo. E realizzare un grande data base delle nostre risorse artistiche e storiche, da mettere in rete. Cetma può farlo, le istituzioni museali, gli operatori del settore storico ed artistico ci sono. Cosa si aspetta?

Le altre puntate

https://www.brindisireport.it/video/video-intervista-alla-direttrice-del-Museo-archeologico-Ribezzo-di-Brindisi.html

https://www.brindisireport.it/video/cosa-pensa-e-cosa-propone-il-ballerino-e-coreografo-Vito-Alfarano-per-una-svolta-culturale-a-Brindisi.html

https://www.brindisireport.it/video/brindisi-la-cultura-il-turismo-3-italia-nostra-un-comitato-tecnico-scientifico.html

https://www.brindisireport.it/video/intervista-a-doretto-marinazzo-esponente-di-legambiente-brindisi.html

https://www.brindisireport.it/video/parlano-gli-storici-locali-di-Brindisi-autori-di-proposte-inascoltate.html

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento