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Santa Teresa: "Taglio ai fondi, previsti 50 licenziamenti nel 2020"

La notizia è stata comunicata dall'amministratore unico della società al sindacato Cobas. Altre 20 unità in cassa integrazione da agosto

BRINDIS – Si profilano 50 licenziamenti fra i dipendenti della ditta Santa Teresa, in vista del 2020. La brutta notizia è stata comunicata nella giornata di lunedì (29 luglio) al sindacato Cobas, nel corso di un incontro con l’amministratore delegato della società in house della Provincia di Brindisi, Pino Marchionna. Saranno collocati in cassa integrazione dal prossimi 1 agosto, invece, 20 unità che erano state impiegate nel settore verde e manutenzione immobili, poiché non vi sono più attività lavorative in cui questi possano rendersi utili, a seguito dei tagli fatti dalla provincia di Brindisi nell’ambito di diversi affidamenti. Di pari passo verranno adottati sistemi economici incentivanti per il personale storico del verde e delle manutenzioni, per aumentarne la produttività. 

“Questo doppio aspetto - si legge in una nota a firma del segretario provinciale del Cobas, Roberto Aprile - secondo la Santa Teresa va nella direzione di limitare i danni di un bilancio che si presenterà rosso a fine anno, mettendo a rischio la vita stessa della azienda secondo la legge Madia”.

Il sindacato è già proiettato verso il 2020, quando la ditta, sulla base dei fondi erogati dalla Provincia, sarà costretta al taglio di 50 dipendenti.  “Tutto questo a causa di finanziamenti sempre più esigui da parte dello Stato alle Province - spiega Aprile - che nel caso di Brindisi taglia contributi per 20 milioni di euro”.

Per quanto riguarda 14 lavoratori impiegati presso il centro provinciale per l’impiego, la biblioteca e il museo, da quanto emerge dalla nota del Cobas, la questione dovrà essere risolta dalla Regione, in quanto tali funzioni saranno trasferite a bari. 

“In buona sostanza – sintetizza Aprile - si deve lottare per trovare attività per 50 persone di cui 36 per attività legate alla Provincia e 14 da ottenere una legittima sistemazione con la Regione Puglia”.”In chiusura della riunione l’amministratore della Santa Teresa – afferma ancora il sindacalista - ci riferiva di contatti con Comuni della provincia di Brindisi per eventuali affidamenti di attività lavorative . Insomma c’è un bel po’ da fare per salvare dai licenziamenti nel migliore dei casi 50 persone”.

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