Servizi sociali, sit in e sciopero organizzati dal Cobas

Si terranno martedì 10 novembre davanti al Municipio. Il sindacato: "Protestiamo per i ritardi nei pagamenti delle cooperative"

Bobo Aprile, immagine d'archivio

BRINDISI - Il sindacato Cobas ha organizzato uno sciopero martedì 10 novembre, di tutti i lavoratori delle cooperative che operano per conto del Comune di Brindisi nel settore dei servizi sociali con un sit in a partire dalle 9 in piazza Matteotti, davanti al Comune di Brindisi, "per protestare contro la mancanza di decisioni che l’Amministrazione comunale intende intraprendere per dare serenità economica e occupazionale a tutti i lavoratori del settore", fanno sapere dal sindacato.

Recita una nota dei Cobas a firma Bobo Aprile: "Abbiamo appurato purtroppo che le ordinanze sindacali sottoscritte dal sindaco per dare continuità ai servizi sociali fino al 31 dicembre 2020, diversamente dai tagli decisi prima nel piano di predissesto economico votato dal Comune di Brindisi, sono da considerare debiti fuori bilancio. Tutto ciò rimanda di mesi e mesi il pagamento alle cooperative che non trovano di meglio che non pagare i lavoratori, come già sta accadendo per la cooperativa Genesi".

Una riunione che il Cobas doveva tenere con l’Amministrazione comunale venerdì 6 novembre, in cui si doveva discutere della situazione dei servizi sociali, è stata annullata per improrogabili impegni. Il Cobas da quella riunione si aspettava "risposte certe da parte del Comune di Brindisi sul futuro occupazionale dei lavoratori dei servizi sociali, visto che lo stesso Comune aveva proposto in una precedente riunione con i lavoratori l’idea di non svolgere più nessuna gara e realizzare un consorzio che ponesse fine a tutti i problemi del settore. Lo sciopero di martedì 10 Novembre serve quindi per chiedere al più presto risposte certe e definitive al Comune di Brindisi per questi lavoratori che operano in un settore così delicato da 20 anni".

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