Vertenza Dema, incontro tra sindacati e ministero per difendere l' occupazione

Fim, Fiom, Fismic, Ugl e Cobas chiedono, inoltre, un incontro urgente al prefetto di Brindisi per discutere del futuro del settore aeronautico sul territorio

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma congiunta delle sigle territoriali di Fim-Fiom-Fismic-Ugl-Cobas, al termine dell' incontro, tenutosi in videoconferenza, alla presenza dei ministeri dello sviluppo economico e del lavoro, delle Regioni Campania e Puglia, dei funzionari Inps nonché delle organizazioni sindacali dei metalmeccanici per discutere in merito alla vertenza che interessa il gruppo aeronautico Dema – Dar – Dcm.

Nella giornata di oggi 14 settembre 2020, si è tenuto un incontro in videoconferenza, alla presenza dei Ministeri dello Sviluppo Economico e del Lavoro, delle Regioni Campania e Puglia, dei funzionari Inps nonché delle organizzazioni sindacali dei metalmeccanici per discutere in merito alla vertenza che interessa il gruppo Dema-Dar-Dcm. In rappresentanza del territorio brindisino hanno preso parte all’incontro le segreterie territoriali di Fim-Fiom-Fismic-Ugl-Cobas che con un unico intervento, condiviso unitariamente, hanno evidenziato tutte le criticità del caso e avanzato delle proposte .

Al tavolo è stato espresso chiaramente che come organizzazioni sindacali non possiamo più accettare inermi questa situazione, abbiamo l’obbligo di scongiurare un ulteriore scempio industriale che impoverirebbe 800 famiglie delle quali oltre 300 sul territorio brindisino e priverebbe l’intero paese di un eccellenza nel settore aeronautico. Apprendiamo con fiducia la disponibilità dell’Inps che si dice disposta ad analizzare una nuova proposta di rateizzazione del debito alla luce delle nuove disposizioni legislative in corso di approvazione. Finalmente dopo un incomprensibile immobilismo del Governo riscontriamo la volontà di emendare una norma che vada a superare le lacune legislative del decreto interministeriale del 4 agosto 2009.

La direzione aziendale è stata chiamata alle proprie responsabilità e al netto della nuova modalità di rateizzazione del debito da presentare con adeguata documentazione ha l’obbligo di condividere già dal prossimo incontro, previsto nella prima decade di ottobre, il piano industriale e le mission produttive dei vari stabilimenti con i relativi carichi di lavoro e saturazione organici previsti. Le organizzazioni sindacali supportate anche dall’intervento della task force della Regione Puglia hanno ribadito che i dipendenti Dcm sono comunque legati al gruppo con una lettera di vincolo all’assunzione e pertanto il percorso non può non tenere conto di loro e della salvaguardia occupazionale. Bisogna utilizzare tutti gli strumenti normativi unitamente alle politiche attive del lavoro e agli ammortizzatori sociali per agganciare tutti i lavoratori ad una auspicabile ripresa lavorativa. 

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