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Buoni spesa, l'allarme di Confartigianato: "I Comuni pubblichino gli avvisi"

Non tutti i Municipi hanno avviato le procedure per permettere alle piccole imprese locali dell'artigianato, del commercio e dell'agricoltura di candidarsi

BRINDISI - Non tutti i Comuni del brindisino hanno pubblicato gli avvisi per le piccole imprese locali dell'artigianato, del commercio e dell'agricoltura per candidarsi ad accettare i buoni spesa finanziati dal Governo e destinati ai nuclei familiari in grave stato di necessità, fanno sapere da Confartigianato Brindisi, con una nota a firma del direttore Teodoro Piscopiello . "L'invito che rivolgiamo alle imprese è di consultare i siti internet dei propri Comuni, i primi a muoversi ad oggi sono stati i Comuni di Mesagne, Francavilla Fontana, Oria, Torchiarolo, Sandonaci, altri, ci auguriamo, stiano per farlo - prosegue la nota - Purtroppo le macchine comunali dei nostri Comuni vanno a velocità diverse e questo crea disparità e disequilibri anche in un territorio così piccolo come quello della nostra provincia fatto di 20 Comuni".

Aggiunge Confartigianato: "La raccomandazione che facciamo ai Comuni, in considerazione dei ritardi accumulati, è quella di stabilire date di scadenza più lunghe per le candidature delle imprese perché temiamo che saranno in pochi a sapere dell'opportunità e conseguentemente a rientrare negli elenchi che, a breve, alcuni Comuni, i più celeri, renderanno pubblici. Confartigianato, considerato il fatto che le festività sono alle porte e che la domanda delle famiglie presso i nostri sportelli è diventata di una certa rilevanza, invita tutti i sindaci ad accelerare nella pubblicazione degli avvisi sia per le imprese che per i cittadini, darne la massima pubblicità anche per il tramite della stampa locale, intendiamo scongiurare che i buoni spesa rimangano nelle casse comunali, desideriamo soprattutto che i cittadini possano spenderli presso i nostri panifici, alimentari, macellerie, fruttivendoli, pescherie, negli esercizi dove si lavora e si vende prevalentemente prodotto locale, e qualora i cittadini decidessero di spenderli nei supermercati rivolgiamo loro l’invito a scegliere marchi della nostra terra per l’acquisto di quei prodotti 'Made in Brindisi' tanto ricercati anche nei nostri ristoranti". 

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