Economia

Buyer londinesi fanno conoscenza diretta con vino e cibi brindisini

Tre giorni intensi per conoscere il territorio e apprezzare i prodotti tipici delle aziende agroalimentari locali: si è concluso sabato, 28 febbraio, con grande successo il "Tasting Brindisi", un educational tour e workshop incentrato sull'offerta di cibo e vino del territorio pugliese, ma ancor più brindisino che ha visto la presenza in città di dieci buyer londinesi in rappresentanza di circa 30 ristoranti e hotel della capitale inglese

BRINDISI - Tre giorni intensi per conoscere il territorio e apprezzare i prodotti tipici delle aziende agroalimentari locali: si è concluso sabato, 28 febbraio, con grande successo il “Tasting Brindisi”, un educational tour e workshop incentrato sull’offerta di cibo e vino del territorio pugliese, ma ancor più brindisino che ha visto la presenza in città di dieci buyer londinesi in rappresentanza di circa 30 ristoranti e hotel della capitale inglese.

Lo scopo dell’iniziativa, promossa ed organizzata dall’Isfores (azienda speciale della Camera di Commercio di Brindisi), è stato quello di promuovere il lavoro e i prodotti delle aziende locali che hanno aderito al progetto, attraverso la creazione di collegamenti e rapporti con i commercianti e gli imprenditori che operano nel Regno Unito. Come prevedeva il programma, durante la tre giorni, i buyer hanno avuto la possibilità sia di visitare personalmente le aziende che hanno offerto ospitalità e conoscere ogni singola realtà, sia di partecipare agli incontri business to business organizzati con altre imprese del territorio che hanno presentato i loro prodotti agli importatori.

“Si tratta di un progetto di internazionalizzazione del commercio – ha affermato Antonio D’Amore, presidente di Confesercenti -. Un tempo erano le nostre aziende ad andare fuori, all’estero, per vendere i prodotti in altre realtà, ma ad un certo punto ci siamo resi conto che sia da un punto di vista logistico che economico questo era un impegno davvero dispendioso e così abbiamo provato a percorrere una strada al contrario, facendo in modo che fossero proprio gli acquirenti a venire qui da noi per ammirare e imparare ad apprezzare da vicino la nostra terra. Proprio sulla base di questo nasce il progetto ‘Tasting Brindisi’  decisamente incentrato sul discorso domanda e offerta del prodotto. Sono molto contento – conclude D’Amore – del successo ottenuto dall’evento: buyer e imprenditori locali hanno apprezzato, e hanno già provveduto a scambiarsi contatti e materiale informativo sulle varie aziende, adesso tra oggi e domani continueremo a lavorare per cercare di concludere accordi stabili di fornitura. In linea di massima il bilancio è positivo, vedremo, è  sempre meglio incrociare le dita”.

Degustazione vini-2Ma la soddisfazione per la riuscita dell’iniziativa arriva direttamente da due delle aziende aderenti al progetto. “Il progetto è interessante – afferma Luigi Rubino, titolare delle omonime Tenute – . I buyer hanno visitato le nostre cantine e devo dire che hanno apprezzato molto. Ora, onestamente, non so quale sarà il riscontro commerciale che riusciremo ad ottenere da questa iniziativa, penso sia troppo presto per esprimersi e tirare delle somme, ci vorrà un po’ di tempo, almeno sei mesi. Intanto mi sembra che da Londra la risposta sia stata positiva. Attendiamo.”

A pensarla allo stesso modo è Nicola, figlio di Paolo, titolare delle Cantine Paolo Leo con sede a San Donaci: “Abbiamo aderito a ‘Tasting Brindisi’ per il secondo anno consecutivo – afferma Nicola Leo – e siamo molto soddisfatti della riuscita dell’evento che credo rappresenti per gli imprenditori un’opportunità concreta in termini di acquisto e vendita all’interno del mercato estero. I buyer londinesi hanno visitato giovedì le nostre cantine, partecipando anche alla degustazione da noi organizzata e credo siano rimasti piacevolmente colpiti. Adesso non ci resta che aspettare qualche mese, vedere come si evolverà la questione e riuscire magari a instaurare eventuali rapporti di collaborazione.”

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