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"Cammini e percorsi", bando per la gestione dell'Ostello della Gioventù

Non c'è base d'asta: conteranno molto i progetti in campo, e i piani economico-finanziari

BRINDISI – Chi vuole cimentarsi con un progetto di rilancio e gestione del vecchio Ostello della Gioventù di Brindisi avrà tempo sino al 31 ottobre prossimo per partecipare al bando appena emanato, con avviso pubblico, dal Comune capoluogo. Tutto il necessario, moduli inclusi, planimetria, condizioni della gara è reperibile sull’albo pretorio, ma va detta subito una cosa: non c’è base d’asta. Ogni partecipante, che ha diritto ad un sopralluogo, dovrà regolarsi per l’offerta ragionando su un solido piano d’impresa.

Infatti  la presentazione di un piano economico finanziario è obbligatoria, e probabilmente avrà maggiore peso della stessa offerta di canone da versare al Comune, e del periodo di durata della gestione da proporre, che non potrà essere inferiore ai 6 anni e superiore ai 50 anni. Una bella scommessa per chi vorrà giocare questa partita, sapendo che tutto è legato al progetto “Cammini e percorsi” voluto da Agenzia del Demanio, Ministeri dei beni culturali, dei Trasporti, da Anas e da altri partner istituzionali, che insieme hanno deciso di locare immobili pubblici per adattarli al servizio di percorsi turistici di carattere storico, religioso, ciclistico, pedonale.

la planimetria dell'Ostello della Gioventù di Brindisi-2

Ogni bene inserito nei bandi resterà di proprietà pubblica ma in gestione a privati, che si accolleranno anche l’onere delle ristrutturazioni e degli adeguamenti ai singoli progetti, e che potranno essere persone fisiche o anche società di ogni genere, consorzi, associazioni, cooperative, fondazioni. Tutto ciò è consentito dalla legge 410 del 23 novembre 2001. Ogni struttura, come l’Ostello della Gioventù di Brindisi, dovrà diventare un crocevia di servizi, assistenza, ospitalità, informazioni, dalle docce e posti letto, alle officine per riparare le bici, ai collegamenti con le infrastrutture di trasporto e i luoghi di interesse culturale e turistico, alla ristorazione.

I requisiti qualitativi delle proposte che si candideranno potranno aspirare a conquistare un massimo di 70 punti. Trenta invece i punti conquistabili con le offerte di canone e con la proposta di durata dell’affitto. Anche ciò è significativo della espressa ricerca di progetti validi, finanziariamente sostenibili, innovativi e perfettamente aderenti allo spirito di “Cammini e percorsi”. Tra un paio di mesi sapremo come è andata a finire.

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