Lunedì, 17 Maggio 2021
Economia

Cessione Versalis, Eni: "Interrotta la trattativa con il fondo americano"

Subisce uno stop la trattativa fra Eni e il fondo americano Sk Capital per la cessione di Versalis, controllata della multinazionale italiana attiva nel settore della chimica, che gestisce quasi del tutto il petrolchimico di Brindisi

BRINDISI – Subisce uno stop la trattativa fra Eni e il fondo americano Sk Capital per la cessione di Versalis, controllata della multinazionale italiana attiva nel settore della chimica, che gestisce quasi del tutto il petrolchimico di Brindisi. L’azienda simboleggiata dal cane a sei zampe ha diramato nel pomeriggio di oggi (21 giugno) una nota in cui annuncia che le due parti “hanno convenuto di porre fine alla trattativa per la cessione di una quota di maggioranza delle azioni di Versalis avendo constatato l'impossibilità di trovare un accordo su alcuni punti negoziali tra cui, in particolare, la futura governance della società".  Eni quindi aggiunge che “dalla prossima semestrale tornerà a consolidare integralmente Versalis nei conti di gruppo”.

All'inizio di giugno, l'amministratore delegato del colosso energetico, Claudio Descalzi, dichiarò che la trattativa era entrata in una fase di stallo “sulla parte negoziale", rimarcando che l’accordo sarebbe sfumato se l’azienda non avesse ottenuto quello che voleva. Eni infatti aveva posto  5 vincoli al fondo americano, illustrati dallo stesso Descalzi.

"Chi compra - chiarì l'a.d. - si deve impegnare a mantenere gli attuali stabilimenti per almeno cinque anni, ampliandone casomai il perimetro, e per tre anni l'attuale personale, anche in questo caso eventualmente ampliandolo". Poi ci sono gli investimenti che "devono essere di 1,2 miliardi in tutte le attività della chimica, compresa la chimica verde". Infine "Versalis deve restare italiana e il vertice dovrà essere quello che è oggi".

Da mesi le organizzazioni sindacali seguono con preoccupazione la trattativa, nutrendo forti timori per la sorte dei dipendenti di Versalis. Sk Capital venne infatti definito “un piccolo fondo americano assolutamente non in grado di fornire garanzie finanziarie né industriali, per di più con sede alle isole Cayman e nel Delaware, vero paradiso fiscale all'interno degli Usa”, da Emilio Miceli, segretario generale della Filctem-Cgil. Assolutamente contrari alla cessione dell’azienda al fondo statunitense, i sindacati hanno già dato vita a tre scioperi nel giro di pochi mesi. E adesso bisognerà capire quali saranno i risvolti dell’interruzione della trattativa. 

E la Uiltec di Brindisi, in una nota firmata dal segretario territoriale Carlo Perrucci, esprime "soddisfazione per questo risultato, conseguente certamente non solo dell’impegno sindacale ma soprattutto delle lotte dei lavoratori che con enorme sacrifici economici hanno supportato le varie iniziative territoriali e nazionali".

"Chi pensava che le Organizzazioni Sindacali, non fossero più in grado di farsi ascoltare dalle aziende e dalle Istituzioni - si legge nel comunicato della Uil - si deve ricredere, e lo deve fare per rispetto di quelle migliaia di lavoratori che in tutta Italia e a Brindisi in particolare, hanno dimostrato ancora fiducia nei sindacati, aderendo in massa ai vari scioperi e partecipando anche con risorse proprie, alle varie manifestazioni".

"Certo - prosegue Perrucci - non bisogna abbassare la guardia, vi è la necessità di proseguire il confronto con il governo per stabilire insieme le scelte industriali del nostro Paese in un ottica di sviluppo della chimica italiana".

La Uiltec di Brindisi, auspica che al fianco dei lavoratori, "dopo lo spegnersi dei riflettori su una campagna elettorale come di consueto incentrata sulla “criminalizzazione” di un sistema industriale, possano esserci, così come accade in tutti gli altri territori, gli enti òocali, i parlamentari tutti e la Regione, in un ottica di una unitarietà d’intenti, propedeutica ad un sistema industriali che risponda alle esigenze ambientali, occupazionali ed economici, attraverso un piano di investimento e di innovazione".
 

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