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Cgil: “Piccole opere per l'occupazione”

BARI - “Le grandi opere, specialmente quelle strategiche, servono. Però l'effetto anticiclico ce l'hanno le piccole opere che danno subito occupazione”. Lo ha sottolineato oggi il segretario della Cgil Puglia, Gianni Forte.

BARI - "Le grandi opere, specialmente quelle strategiche, servono. Però l'effetto anticiclico ce l'hanno le piccole opere che danno subito occupazione". Lo ha sottolineato oggi il segretario della Cgil Puglia, Gianni Forte.

"In Puglia - ha spiegato Forte - abbiamo dati allarmanti: 65mila posti di lavoro persi in uno scenario meridionale dove ne sono andati persi 281mila. E il settore dell'edilizia è quello che sta pagando di più la crisi: nell'edilizia - ha precisato - abbiamo perso il 5% del valore aggiunto perché sono ferme le opere pubbliche, perché sono fermi gli appalti, perché i Comuni non realizzano opere, perché la Regione non riesce a far partire alcune opere, perché il governo nazionale non investe".

"Questi dati - ha concluso Forte - testimoniano l'esigenza di ripartire dal Mezzogiorno come punto di forza. Il Paese non può uscire dalla crisi se non risolve i problemi al Sud, se non bilancia gli investimenti, se non rilancia le opere pubbliche".

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