Martedì, 18 Maggio 2021
Economia

Patto per la Puglia: Brindisi quasi assente, le opere finanziate

Ammonta a poco più di due miliardi di euro la "riprogrammazione" degli investimenti con il Fondo di Sviluppo e Coesione (Fsc) cui il governo Renzi ha costretto la Regione Puglia, negli ultimi anni la più virtuosa al Sud nell'impiego dei finanziamenti

Ammonta a poco più di due miliardi di euro la “riprogrammazione” degli investimenti con il Fondo di Sviluppo e Coesione (Fsc) cui il governo Renzi ha costretto la Regione Puglia, negli ultimi anni la più virtuosa al Sud nell’impiego dei finanziamenti europei. E Brindisi resta ai margini, a causa soprattutto di una insignificante programmazione delle opere e delle recenti, fortemente carenti gestioni politiche. Si dovrà avviare un nuovo cammino, questo almeno è chiaro e indiscutibile.

Ma prima di passare alle valutazioni rese oggi in conferenza stampa da Michele Emiliano, alla vigilia della firma del “Patto per la Puglia” con il premier dal quale è personalmente e profondamente diviso da ragioni interne ed esterne al Pd, alcune cifre su ciò da cui Brindisi sarà esclusa, su ciò che ancora potrebbe essere virtualmente aperto , e su ciò che è stato assegnato non con il Fsc, ma con il Por Puglia 2007-2013 per progetti in corso di realizzazione e da completare.

Dei finanziamenti per la competitività già destinati ci sono solo i 3 milioni del progetto preliminare per la ristrutturazione del Centro internazionali alti studi universitari di Fasano (Ciasu), quello dove hanno girato “Braccialetti Rossi”. Nessuna nuova opera strategica nel settore dei trasporti e della logistica, ma solo la speranza di poter utilizzare qualcuno degli avvisi in pubblicazione, come quello per l’efficientamento energetico delle imprese e del patrimonio pubblico (100 milioni dal governo più 240 già disponibili).

Gli avvisi da pubblicare riguardano i servizi digitali delle amministrazioni pubbliche (132 milioni dei quali 20 chiesti con il patto), 78 milioni per la sanità digitale dei quali 30 messi in elenco nel patto, 192 milioni per la ricerca e l’innovazione (10 attesi dal patto). Avvisi in corso di pubblicazione anche per la tutela e la valorizzazione dei beni culturali (226 milioni dei quali 55 chiesti al governo), per interventi e riqualificazione di centri urbani (175 milioni, 60 quelli inseriti come richiesta nel patto), per gli interventi a sostegno dell’occupazione e per il Reddito di Dignità (710 milioni, 130 quelli che dovrebbe stanziare il governo), per l’inclusione sociale di giovani e fasce deboli (410 milioni, 70 quelli inseriti come richiesta nel patto).

Per impianti dei rifiuti e riciclaggio, difesa delle coste, bonifiche, riqualificazione delle aree industriali, depuratori e fognature, si è già ai progetti preliminari o agli studi di fattibilità, mentre sono stati finanziati vari progetti in fase esecutiva o definitiva che riguardano grandi opere stradali, mobilità, linee ferroviarie. In allegato a questo articolo, lo schema completo.

Ecco invece gli stanziamenti (cifre arrotondate) con i fondi residui del Por Puglia 2007-2013 per opere pubbliche non concluse nel Brindisino. Fogna bianca San Pancrazio Salentino: 18 mila euro che completano l’investimento totale di 710mila euro. Estendimento rete idrica Brindisi: 366mila euro a completamento di 2,7 milioni di costo dell’opera. Investimenti per opere ambientali a Francavilla Fontana, 157mila euro su 2 milioni, a San Pietro Vernotico, 393mila euro su 1,1 milioni, e a Latiano, 131mila euro su 640mila.

Servizi sanitari, centrale di sterilizzazione di Brindisi, 165mila euro su 2 milioni. Ristrutturazione primo piano ex ospedale di Francavilla Fontana, 190mila euro su 1,2 milioni. Servizi sociali a Latiano, 178mila euro su costo totale del progetto di 925mila euro. Infrastrutture: rete ferroviaria tra le banchine di Costa Morena Est, porto di Brindisi, 333 mila euro a completamento di investimento di 1 milione circa. Nuovo raccordo ferroviario tra la zona retroportuale di Brindisi e il nuovo parco merci di Tuturano, 12 milioni sui 21 del costo totale del progetto da completare.

Piani di intervento di riqualificazione delle periferie (Pirp): Ceglie Messapica, ristrutturazione e gestione culturale, 45mila euro su 512mila; ancora Ceglie Messapica, realizzazione centro sportivo, 24mila euro su 395mila di costo del progetto da completare; Ceglie Messapica, recupero mercato coperto, 41mila euro a completamento di 233mila; infine Villa Castelli, 6mila su 93 per completare interventi di riqualificazione. Rigenerazione territoriale, San Vito dei Normanni, rete centri storici, percorsi tematici e viabilità lenta, 51mila euro su 1,2 milioni.

emiliano elenco opere 2-3-2“La Puglia – ha detto il presidente Emiliano  - è una regione in perfetta regola, un merito che appartiene alla storia della istituzione che ho l’onore di presiedere. Noi ci possiamo permettere di ottenere molto di più di quanto ottenuto da altre regioni proprio per il fatto che la Puglia ha sempre speso tutte le somme a sua disposizione senza alcun particolare problema dando risultati sia su fondi europei che sui fondi nazionali di assoluta eccellenza”.

“Devo ringraziare presidente del Consiglio per aver accettato di firmare il patto nonostante la Puglia si sia riservata di continuare a chiedere finanziamenti di opere che allo stato degli atti rischiano di non essere realizzabili per definanziamento. Sono opere – ha proseguito Emiliano - di una certa importanza, come le scuole innovative, così come avremo problemi a fare opere idriche, nonostante siamo riusciti a inserire nel Fsc opere per la depurazione acque; anche  la rigenerazione urbana e il disinquinamento di alcune falde subirà tagli assolutamente rilevanti; abbiamo dovuto eliminare dal FSC tutte le strutture sanitarie che dovremo finanziare con articolo 20, fondi nazionali, sperando che siano disponibili”.

“La cultura subisce un taglio rilevante rispetto a quello che è accaduto nel precedente quadro di riferimento. Avremmo voluto ripetere quanto accaduto in passato: essendo tra le migliori regioni italiane da questo punto di vista, perché mai privarci del diritto-dovere di esercitare la nostra programmazione in modo complessivo, e con la possibilità di dialogare con la città metropolitana e le Province?”.

“Resta ovviamente la questione delle somme sottratte, per centinaia di milioni, e quindi rimane la domanda aperta su questi patti del Sud e su quanta spinta daranno all’economia del Mezzogiorno. Il presidente del Consiglio sa bene che in questa amministrazione ci sono persone perbene dove il denaro pubblico viene rispettato – ha concluso Michele Emiliano -. La Puglia è a disposizione anche di altre regioni in questa materia, esattamente come noi chiederemo in altre materie a Regioni più avanti di noi di a darci una mano”.

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