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"Cig e mobilità, domande ferme a Bari"

BRINDISI – “Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo”. Leo Longanesi, La sua signora, 1957. In Puglia, però, più che riposare bisognerebbe lavorare. E come, se non c è lavoro e soprattutto se non c è elemento politico che si occupi della situazione lavorativa italiana (deprimente) che sta mettendo a dura prova la pazienza e la serenità di ogni singolo essere umano, in una situazione di disoccupazione o in attesa di cassa integrazione dopo il fallimento dell’azienda in cui lavorava?

BRINDISI - "Una società fondata sul lavoro non sogna che il riposo". Leo Longanesi, La sua signora, 1957. In Puglia, però, più che riposare bisognerebbe lavorare. E come, se non c è lavoro e soprattutto se non c è elemento politico che si occupi della situazione lavorativa italiana (deprimente) che sta mettendo a dura prova la pazienza e la serenità di ogni singolo essere umano, in una situazione di disoccupazione o in attesa di cassa integrazione dopo il fallimento dell'azienda in cui lavorava?

Questo, oramai luogo comune, purtroppo, vige anche nel territorio pugliese nonchè provinciale e locale. Mentre il dibattito politico nazionale ed internazionale verte sulla crisi economica e finanziaria, che si è ormai abbattuta da diverso tempo sugli "ex" Paesi più industrializzati, impegnando le forze politiche e partitiche a trovare rimedi e soluzioni alla ripresa dell'economia, a livello regionale, provinciale e soprattutto locale, invece, vengono occupati tutti gli spazi, anche mediatici, con problematiche che nulla hanno a che fare con i reali interessi impellenti dei cittadini.

C è chi sposta l'attenzione su chi potrebbe essere il prossimo candidato a sindaco per la città di Brindisi, telenovele partitiche e non centrando il vero problema che sta attanagliando, invece, l'intero territorio brindisino: occupazione, sviluppo industriale, sostenibilità economica, assistenza sanitaria e sociale, ecc., problemi urgenti che nessun amministratore, politico o candidato ha il coraggio di affrontare.

Se, solo per poco, si spostasse l'attenzione sul sistema industriale brindisino, si riuscirebbe subito a capire, come esso si stia sgretolando, con continue dismissioni e chiusure, con un conseguente massiccio ricorso all'utilizzo degli ammortizzatori sociali ed aumento consistente della disoccupazione, nel silenzio più assoluto di enti, amministratori ed istituzioni.

Ma la cosa che più sconcerta è l'assoluto disinteressamento da tutte le parti, mostrato sulle impellenti necessità di sostentamento di migliaia di famiglie che dopo il danno di aver perso il posto di lavoro, consumato gli ammortizzatori sociali ordinari e posti in deroga, hanno avuto la beffa della mancata erogazione delle indennità economiche.

Infatti, dopo aver raggiunto, lo scorso 23 giugno, il tanto atteso Accordo regionale sulla disciplina della cassa integrazione guadagni e sulla mobilità in deroga, oggi a distanza di ormai tre mesi, il Servizio politiche per il lavoro della Regione Puglia non ha ancora elaborato una sola pratica, con una devastante conseguenza nei confronti dei tantissimi lavoratori e delle loro famiglie, che sono costretti dal 1 luglio a dover affrontare il quotidiano senza alcuna entrata.

Ad oggi è ancora tutto bloccato. Forse solo la grande dignità ed il buon senso di chi vive nella speranza di nuove prospettive occupazionali che ancora oggi la disperazione non sia sfociata in una sommossa popolare. A dare supporto e rappresentare i lavoratori espulsi dal mondo del lavoro, in particolare per il settore tessile - abbigliamento, della chimica e gomma plastica (Dow, Evc, Europlastic Sud, Telcom, Alfa Edile, TF Plast, Sif, ecc. ecc.) è la Femca Cisl di Brindisi che costantemente ha sollecitato e continua a farlo, i vari livelli istituzionali e sociali nella speranza di ricevere risposte positive alla risoluzione del problema ma scontrandosi giornalmente con il muro dell'indifferenza.

"La Femca Cisl di Brindisi - si legge nel comunicato stampa del segretario Generale Emiliano Giannoccaro - nell'esprimere grande solidarietà a tutti coloro i quali attendono con pazienza i sussidi economici, profonda amarezza circa la situazione in cui versa il territorio locale ed un enorme dispiacere per il mancato e cattivo comportamento delle istituzioni, Regione in testa, invita tutti i soggetti sociali della provincia di Brindisi - continua - a rendersi partecipi del profondo disagio in cui versano migliaia di famiglie affinché si possa spronare, il Servizio Politiche per il Lavoro della Regione Puglia all'elaborazione, verifica ed approvazione, nel brevissimo tempo, delle domande di Cassa Integrazione Guadagni e Mobilità in Deroga, che già dal 30 giugno u.s. giacciono su qualche scrivania, sperando che presto anche il meteo cambi aspetto, così taluni si renderanno conto che le ferie estive sono finite ormai da tempo!", conclude Giannoccaro.

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