Mercoledì, 27 Ottobre 2021
Economia

Nasce il comitato #iolavoroincittadella#: "Lo sviluppo parte da qui"

A Brindisi, in una situazione di depressione economica e di crisi sociale la realtà della Cittadella può fare da volano allo sviluppo non solo economico ma anche sociale, culturale e alla difesa dell’ambiente. Soprattutto il comprensorio della Cittadella può essere occasione di buona e utile occupazione, come lo è stata per noi a suo tempo"

BRINDISI – “A Brindisi, in una situazione di depressione economica e di crisi sociale la realtà della Cittadella può fare da volano allo sviluppo non solo economico ma anche sociale, culturale e alla difesa dell’ambiente. Soprattutto il comprensorio della Cittadella può essere occasione di buona e utile occupazione, come lo è stata per noi a suo tempo, per frenare la nuova ondata di migrazione che porta via la parte migliore dei nostri giovani e impoverisce sempre di più il nostro territorio e le nostre famiglie che tanti sacrifici hanno investito nella loro formazione”.

La Foresteria di Cittadella della RicercaE’ la premessa della costituzione, già avvenuta, di un comitato da parte di un folto gruppo di persone che lavorano in Cittadella visto che la politica continua ad essere totalmente inattiva su questo problema strategico, pur essendo inevitabile lo scioglimento a breve della Provincia anche nella sua ultima versione di ente di secondo grado. A chi passerà il patrimonio immobiliare del complesso, chi dovrà lavorare per il suo rilancio? Da queste pagine recentemente è stata lanciata la proposta di una sinergia tra i Comuni di Brindisi e Mesagne, per cominciare a tracciare il futuro di Cittadella.

Forse sarà il comitato appena costituito costruire un’occasione? E’ tra i suoi principali obiettivi. “Per dare un contributo di analisi, proposte, soluzioni e azioni il 18 dicembre 2014 un gruppo di ‘cittadini della cittadella’, che da anni lavorano nel comprensorio (ricercatori, professori, tecnici, funzionari), promuovono la costituzione di un comitato, denominato #iolavoroincittadella#. Due i livelli di azione: interloquire con gli enti locali per contribuire a sviluppare una progettualità condivisa a medio e lungo termine, che si ponga obiettivi di sviluppo territoriale sostenibile, inclusivo e messa in rete; migliorare la vivibilità, accessibilità, attrattività, funzionalità, sicurezza, sostenibilità del comprensorio affrontando i problemi di viabilità, condivisione degli spazi comuni, servizi, connettività, accessibilità, mobilità e informazione”, fanno sapere i promotori.

Un laboratorio del Consorzio Optel - CittadellaIl comitato ritiene essenziale “la presenza ed il rilancio nel comprensorio della cittadella degli enti pubblici di ricerca prime tra tutte le Università (ma ci sono anche Enea, Cnr, ndr). Non è tanto importante edificare nuovi edifici, ma riqualificare gli esistenti e sviluppare nuove soluzioni per l’edilizia, l’energia, la mobilità. Il comitato auspica che la Cittadella sia luogo di nascita e incubazione di brillanti startup e attrattivo per le imprese innovative, generando crescenti opportunità di lavoro”. Invertire, dunque, una tendenza all’abbandono che è già in atto, con l’abbandono della Facoltà di Scienze sociali, nata a Brindisi ed ora insediata a Lecce, e della sede di alcune società.

In Cittadella restano tuttavia importanti poli di ricerca, lo stesso Distretto aerospaziale pugliese con il Distretto tecnologico aerospaziale, la triennale di Ingegneria industriale e la specialistica in Ingegneria aerospaziale. La Provincia continua però a seguire una strada lontana dagli obiettivi di rilancio: sfratto alla società che dalla fine degli anni Novanta gestisce la Foresteria con conseguente trasferimento ad anno accademico iniziato anche degli studenti che vi erano alloggiati.

Utilizzo di immobili per le sedi della multiservizi Santa Teresa e della Polizia provinciale, nessuna traccia del nuovo soggetto che avrebbe dovuto rilanciare il comprensorio, che in verità era già lanciato e fu invece condotto alla liquidazione dall’amministrazione Ferrarese malgrado fosse di diverso avviso la commissione consiliare che aveva indagato sulla precedente gestione, quella del rilancio. E poi il fallimento della società di gestione Cittadella Scpa. Un capolavoro di demolizione di risultati e speranze.

Una veduta di Cittadella della RicercaIl nuovo comitato spiega: “Il comprensorio della Cittadella della Ricerca, ospita circa 400 persone che, a diverso titolo e mansione, si occupano di ricerca, formazione e servizi tecnologici avanzati. Queste persone da oltre vent’anni lavorano in differenti strutture quali enti pubblici di ricerca, università, consorzi, laboratori di ricerca di aziende private, enti di formazione o società di servizi. Ciascuno nel proprio ambito quotidianamente è impegnato a competere e confrontarsi in contesti internazionali”.

“Il comprensorio è una realtà importante per il Sud Italia e si richiama a importanti esperienze europee: Sophia Antipolis, Lovanio, Valencia, ma anche italiane: Trieste, Catania, e il Chilometro Rosso di Bergamo; senza contare gli Stati Uniti dove nei parchi scientifici trovano impiego 380.000 lavoratori”, ricorda il comitato ad una politica in tutt’altre faccende impegnata. “In tutto il mondo i parchi scientifici e tecnologici (Pst) sono luoghi che riuniscono i tre elementi principali, individuati a livello globale come i motori dell’innovazione economica sociale e culturale: la ricerca, l’educazione e le imprese. La Aurp (Association of university research park) ha calcolato che nei parchi scientifici Usa ogni posto di lavoro genera 2,57 posti di lavoro sul sistema produttivo”.

La constatazione finale, quella cui è collegato il proposito di invertire i processi di impoverimento. “Circa 20 anni fa il comprensorio della Cittadella della Ricerca è stata una occasione importante per gli, allora, giovani laureati. Occasione di una buona occupazione che ha consentito a molti di loro di restare sul territorio e non essere costretti ad emigrare. Oggi tuttavia sembra esaurita la spinta propulsiva e l’attenzione di tutte le forze sociali su tale contesto”.

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