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Col federalismo fiscale Brindisi coprirebbe solo un terzo dei trasferimenti dello Stato

ROMA - È Napoli il comune capoluogo italiano che perderà più risorse in assoluto con il decreto del federalismo fiscale sul fisco municipale. Secondo uno studio messo a punto dal senatore del Pd, Marco Stradiotto sulla base di dati della Copaff e del ministero dell'Interno, la differenza rispetto ai trasferimenti del 2010 (645 milioni) è di -508 euro per abitante. Con le proprie entrate dalla compartecipazione al 3,1% all'Iva e dall'Irpef sugli immobili, il capoluogo campano, riesce a coprire solo il 24% dei trasferimenti del 2010.

ROMA - È Napoli il comune capoluogo italiano che perderà più risorse in assoluto con il decreto del federalismo fiscale sul fisco municipale. Secondo uno studio messo a punto dal senatore del Pd, Marco Stradiotto sulla base di dati della Copaff e del ministero dell'Interno, la differenza rispetto ai trasferimenti del 2010 (645 milioni) è di -508 euro per abitante. Con le proprie entrate dalla compartecipazione al 3,1% all'Iva e dall'Irpef sugli immobili, il capoluogo campano, riesce a coprire solo il 24% dei trasferimenti del 2010.

Sono i Comuni del Sud, in particolare, quelli che risultano più dipendenti dal fondo di perequazione (se si esclude L'Aquila, che però ha avuto gli aiuti per il terremoto). Taranto perde 292 euro per abitante e con le proprie forze copre il 29% dei trasferimenti del 2010. E ancora Foggia, Potenza, Cosenza e Brindisi, arrivano a coprire il 30% dei trasferimenti.

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