menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay
La discarica Micorosa. Sotto, il tracciato dello Shuttle

La discarica Micorosa. Sotto, il tracciato dello Shuttle

Grandi appalti: parte solo la bonifica di Micorosa, ancora fermo lo Shuttle

Via libera all’incapsulamento dei rifiuti speciali: ribasso del 74 per cento, ma per il Tar nessuna anomalia. Firmato il contratto per 13 milioni di euro dai 40 posti a gara. Mentre resta il nodo sull’infrastruttura da 48 milioni aggiudicata a una ditta brindisina

BRINDISI – Un nodo legale è stato sciolto, l’altro invece resta nel capitolo dei grandi appalti banditi dal Comune di Brindisi: nelle ultime ore è arrivato il via libera alla bonifica dell’area Micorosa che sarà realizzata dal consorzio “Comeap”, a fronte di un ribasso del 74 per cento su 40 milioni di euro posti a base della gara indetta un anno fa, mentre resta fermo lo Shuttle sul quale il Comune punta per collegare l’aeroporto alla stazione ferroviaria, con una disponibilità di 40 milioni, anche questa in giacenza da 12 mesi.

Le due opere, che viaggiano su grandi numeri, hanno avuto inizio identico, prima di tutto  dal punto di vista temporale perché i bandi sono stati aggiudicati in via provvisoria nello stesso periodo, vale a dire sul finire dello scorso anno, per non correre il rischio di inciampare nella decadenza dai fondi del Cipe (il Comitato interministeriale per la programmazione economica), poi sul fronte delle contestazioni dal momento che sono stati oggetto di ricorsi prima davanti alla Commissione interna del Comune chiamata a valutare le offerte e poi dinanzi ai giudici amministrativi del Tar di Lecce.

Il motivo? E’identico tanto per la bonifica dell’area Micorosa, quanto per il progetto dello Shuttle, vale a dire offerte ritenute anomale per via della percentuale del ribasso, al punto da metterne in dubbio la congruità. Due matasse da sciogliere, quindi. E la prima a essere stata sbrogliata, complice la pronuncia del Tar, è stata quella relativa alle operazioni di bonifica dell’area che si estende per circa 50 ettari,  attigua al Parco regionale delle Saline di Punta della Contessa,  dove sono stati abbancati negli anni rifiuti derivanti dalle attività svolte dalle aziende del petrolchimico di Brindisi: si tratta di un milione e mezzo di scarti speciali e anche ad alto rischio per la salute, stando ai risultati delle analisi che hanno portato ad accertate la presenza di benzene, arsenico, dicloroetilene e cloruro di vinile.

Micorosa - Lo scorso 4 novembre, i giudici della sezione di Lecce, presidente Antonio Cavallari, hanno respinto il ricorso presentato dagli avvocati della società arrivata seconda, la “Trs Servizi Ambiente” (rappresentata in giudizio da Ernesto Sticchi Damiani) capofila dell’associazione temporanea costituita da  Salvaguardia Ambientale Spa, Treerre Spa, Dalcas Spa, Sinnica Service Srl.

La pronuncia è arrivata a distanza di qualche mese dal “no” alla sospensiva chiesta dalle stesse ricorrenti dopo l’aggiudicazione in favore del Comeap, consorzio stabile Mediterraneo appalti, società consortile (rappresentato dagli avvocati Fabio Patarnello e Luigi Mariano), di fronte al ribasso ritenuto record perché addirittura superiore al 70 per cento, tale da far precipitare la somma per le operazioni da 48 milioni a 13.

Per  le motivazioni bisognerà aspettare qualche giorno, possibile che ci sia un ricorso al Consiglio di Stato anche se sembra evidente che a giudizio del collegio di primo grado non ci siano gli estremi per arrivare alle conclusioni invocate dagli avvocati delle società: in altri termini, l’aggiudicazione resta valida. Ed è proprio in forza di questa pronuncia che il Comune di Brindisi, costituitosi in giudizio con i legali interni, ha deciso di dare corso all’iter per arrivare alla firma del contratto con Comeap, tanto è vero che la firma è stata apposta l’altro ieri.

Il percorso dello shuttle-2“Stavamo aspettando la pronuncia del Tar”, conferma l’assessore all’Ambiente, Antonio Monetti. “I giudici, evidentemente, sono arrivati alle stesse conclusioni a cui erano giunti i componenti della commissione di valutazione, secondo cui l’offerta è da ritenere congrua, così come previsto dal Codice dei contratti. A questo punto il prossimo passo dell’amministrazione è la consegna dell’area per avviare i lavori”.

Il periodo stimato è pari a due anni, il primo passo è costituito dalla redazione del progetto esecutivo che dovrà essere sottoposto al vaglio del Ministero. In ogni caso il consorzio dovrà garantire la copertura tombale dell’intero quantitativo di rifiuti e rendere impermeabile l’area, realizzando una sorta di “capsula” in accordo con la società Syndial del gruppo Eni proprietaria dell’area confinante che ha la disponibilità di 25 milioni.

Lo Shuttle - L’altro grande appalto, lo Shuttle non riesce ancora a decollare, per problematiche  identiche: in questo caso deve essere ancora conclusa la fase di verifica interna al Comune dopo il ricorso presentato alla Commissione di aggiudicazione dalla seconda classificata. Al momento resta l’affidamento in via temporanea in favore della dalla società “R.A Costruzioni Srl”, di Brindisi, con offerta pari a  22.103.248,13 centesimi, rispetto all’importo posto a base di 40 milioni, sempre fondi Cipe. E rimangono i dubbi sollevati dalla Doronzo Srl.

Il gruppo di verifica dell’anomalia ha ultimato gli accertamenti lunedì scorso e ha trasmesso la relazione al presidente della commissione di aggiudicazione, a cui spetta la pronuncia in seduta pubblica. Probabilmente entro la fine del mese. Per quella data dovrebbero esserci notizie dal Tar. Intanto lo stop è obbligato.

  

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

BrindisiReport è in caricamento