Dragaggi porto e colmata: sarà Sogesid a proporre una soluzione

Importante riunione questa mattina tra Comune, Autorità di Sistema portuale e società del Ministero dell'Ambiente

BRINDISI – Come utilizzare, o dove collocare i sedimenti dei prossimi dragaggi nel porto di Brindisi, necessari per consentire l’ormeggio di grandi navi ai nuovi accosti commerciali in progetto? Una cosa è certa: non potranno finire nel sito della discarica “Micorosa” tra il petrolchimico consortile e la spiaggia delle Saline di Punta della Contessa, come da ipotesi circolate recentemente.

Le operazioni di messa in sicurezza della discarica di veleni chimici provenienti dalle passate produzioni dello stesso petrolchimico sono infatti in fase avanzata di capping, cioè di copertura della discarica (che secondo progetto doveva essere anche preliminarmente isolata dal mare e dalla falda costiera), e questo intervento conclusivo, che porterà al completamento degli interventi entro il mese di marzo del 2021, non può essere sospeso, anche per evitare richieste di risarcimento da parte dell’Ati che sta svolgendo i lavori.

La soluzione dovrà trovarla Sogesid, la società del Ministero dell’Ambiente che si occupa della progettazione di interventi complessi nel campo delle bonifiche, che ha studiato anni addietro le criticità del sito Micorosa progettandone la messa in sicurezza, e che da alcuni mesi è anche consulente partner dell’Autorità di Sistema portuale del Mare Adriatico Meridionale, che previa caratterizzazione dei sedimenti vorrebbe trasferirli in una cassa di colmata da realizzare tra il sito A2A di Costa Morena Est e il molo Enichem.

Questa dell'incarico a Sogesid è la decisione assunta stamani nel corso di un incontro tecnico svoltosi stamani in municipio cui hanno partecipato il sindaco Riccardo Rossi con l’assessore comunale all’Ambiente, Roberta Lopalco e dirigenti comunali Gaetano Padula e Francesco Corvace; il presidente dell’Autorità di Sistema portuale, Ugo Patroni Griffi, con il segretario generale Tito Vespasiani e il dirigente dell’area tecnica, Francesco Di Leverano; per Sogesid, il direttore delle bonifiche Enrico Brugiotti e il direttore operativo Vito Specchio.

Incontro definito proficuo, “per analizzare, in maniera dettagliata e scientifica, alcune rilevanti questioni afferenti il porto di Brindisi, con particolare riferimento agli escavi e alla rete infrastrutturale”, si legge in una nota dell’Autorità di Sistema portuale. La questione del riutilizzo dei fanghi dei dragaggi era peraltro uno degli scogli sui quali si era arenata la collaborazione tra Comune ed Adsp, indispensabile per l’accelerazione della infrastrutturazione del porto. Molto importante, perciò, la soluzione che è stata affidata alla stessa Sogesid.

“Si è concordato, infine, di avanzare tempestivamente – sulla base del documento redatto da Sogesid - una richiesta al Governo, formulata congiuntamente con il Comune, finalizzata ad ottenere per Brindisi misure straordinarie (come avvenuto per Taranto e Genova) per la tempestiva realizzazione delle opere”, conclude la nota dell’Adsp sull’incontro di questa mattina.

Sogesid, per la cronaca, sta risolvendo proprio con una cassa di colmata il problema della collocazione dei fanghi di dragaggio per l’ampliamento del V Sporgente del porto di Taranto, bacino che presenta – se non in misura maggiore – problemi analoghi a quelli di Brindisi. Vedremo quale strada proporrà, la società in house del Ministero dell’Ambiente, per sbloccare l’impasse dei dragaggi di cui il porto brindisina ha impellente necessità.

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