Lunedì, 20 Settembre 2021
Economia

Porto: la colmata di Capobianco sarà Zona franca doganale

Il direttore generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli ha approvato la perimetrazione. "Le aziende potranno stoccare, manipolare e trasformare le merci in sospensione dei diritti doganali"

BRINDISI - Oggi (mercoledì 3 febbraio) il direttore generale dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli (Adm) Marcello Minenna ha approvato la perimetrazione della Zona Franca Doganale Interclusa (Zfd) all’interno dell’area portuale di Brindisi, denominata “Capobianco”, nei termini proposti dall’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, assimilabile in concreto a punto franco, il secondo in Italia dopo quello di Venezia. Si conclude così, in tempi rapidissimi, l’iter procedurale partito lo scorso mese di dicembre con l’invio, da parte di Ugo Patroni Griffi, in qualità di presidente del Comitato di indirizzo della zone economica speciale (Zes) interregionale adriatica (Puglia-Molise) della richiesta di approvazione della perimetrazione a Zona Franca Doganale Interclusa di un’area interamente compresa nel sedime portuale di Brindisi, denominata “Capobianco”, nella disponibilità giuridica dell’AdSP Mam. 

L’area, di una superficie di 121.650 metri quadri, fungerà da fulcro per un più ampio e articolato progetto di riqualificazione ambientale che prevede, in particolare, un aumento delle dotazioni infrastrutturali e la realizzazione di un adeguato banchinamento. Il direttore generale Adm Marcello Minenna: “Si aprono con la Zfd grandi opportunità per le imprese che, attraverso la possibilità di stoccare, manipolare e trasformare le merci in sospensione dei diritti doganali, potranno sfruttare al massimo le potenzialità del sistema portuale e della Zes adriatica”. Il direttore territoriale Puglia, Molise e Basilicata Adm Marco Cutaia: “Fondamentale il radicamento territoriale delle strutture di Adm per affiancare e sostenere le economie regionali in un’ottica di Sistema”.

“Dobbiamo trasformare la transizione energetica, già in atto a Brindisi, da annunciato mattatoio sociale, con l’inevitabile perdita di centinaia di posti di lavoro, ad opportunità di sviluppo e di rilancio per tutta l’economia locale- commenta il presidente di Adsp Mam  Ugo Patroni Griffi. Oggi è un giorno storico per Brindisi. Un giorno che premia un lavoro enorme fatto di progettazioni, incontri, studio e impegno. Il cammino intrapreso con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, con il Comitato di indirizzo delle Zes e con gli Enti locali sta producendo i risultati auspicati nei tempi previsti. Prossimo passo, sarà la redazione del regolamento di esercizio, così come previsto dalle prescrizioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, e il completamento della infrastruttura. Ricorreremo- conclude il presidente- alla formula del parteniariato pubblico-privato, incaricando Cassa Depositi e Prestiti di ricercare sul mercato globale un terminalista che creda nello sviluppo del punto franco di Brindisi. D’altronde al giorno d’oggi i maggiori terminalisti sono al contempo gestori e sviluppatori di zone franche”. 

Le reazioni

Il deputato Mauro D’Attis (Forza Italia) commenta favorevolmente la decisione dell'Agenzia delle Dogane di approvare la perimetrazione di una Zona Franca Doganale nel porto di Brindisi (nell'area di Capobianco). Tale decisione “rimette la struttura portuale - afferma D’Attis - nelle condizioni di tornare a svolgere un ruolo fondamentale nello sviluppo economico della provincia di Brindisi. E tutto questo avviene nonostante l'ostruzionismo del sindaco Riccardo Rossi e della sua maggioranza che con i loro "no" hanno condizionato pesantemente la vita di questo territorio. Adesso si proceda celermente con l'acquisizione di ulteriori aree di competenza doganale e con il completamento dell'iter autorizzativo per la realizzazione di opere strategiche come il banchinamento di Capobianco, la colmata e il pontile a briccole”.

“Desidero ringraziare a nome della nostra Organizzazione - ha dichiarato il commissario di Confindustria Brindisi, Gabriele Menotti Lippolis - il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mare Adriatico Meridionale, Ugo Patroni Griffi, per l’impegno tenace e determinato, che ha prodotto  questo importante risultato nei tempi previsti, il direttore generale delle Dogane, Marcello Minenna, per l’importante atto di approvazione della perimetrazione e tutti coloro i quali hanno contribuito al conseguimento di  questo importante  traguardo.  Tutto ciò rappresenta, più che un punto di arrivo, un punto di partenza per un duplice indirizzo di attività: da un lato una maggiore dotazione infrastrutturale dell’area, con relativo regolamento di esercizio; dall’altro un grande lavoro di promozione, innanzitutto nei confronti delle imprese endogene e  di marketing localizzativo. Tanto al fine di cogliere al meglio, anche come territorio, le opportunità manifatturiere e logistiche offerte dal mix tra Zona Franca Doganale Interclusa, Zes adriatica e sistema portuale.  Confindustria si rende, quindi, disponibile a perseguire ogni attività atta allo sviluppo di ulteriori iniziative nell’ambito dello stesso settore". 
 

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