Giovedì, 29 Luglio 2021
Economia

"Colpa di Comitato portuale e sindaco"

BRINDISI - Con un presidente dell'Autority che afferma pubblicamente quanto sia colpevole il Comitato portuale che non vota un fior di consuntivo 2012 con un avanzo di amministrazione pari a circa 12 milioni di euro approvato dal collegio dei revisori, la provocazione istituzionale è bella e servita.

Hercules Haralambides

BRINDISI - Con un presidente dell'Autority che afferma pubblicamente quanto sia colpevole il Comitato portuale che non vota un fior di consuntivo 2012 con un avanzo di amministrazione pari a circa 12 milioni di euro approvato dal collegio dei revisori; che chiama in causa il sindaco nella assai poco edificante vicenda della scelta del prossimo segretario generale; che parla di crescita del porto evitando accuratamente di esibire le tabelle complete sui traffici, con le comparazioni almeno con il 2011 e il 2012, e citando solo le merci in colli; che esibisce il brano di una lettera ricevuta dal Ministero dei Trasporti per smontare l'indignazione per la premialità di 700mila euro distribuita ai dipendenti dell'Autorità Portuale brindisina; che parla dei progetti in corso senza citare i 5o milioni perduti che erano destinati ad opere strategiche, dove andrà a finire il porto di Brindisi, se non sarà salvato dal Consiglio di Stato che nei prossimi mesi dovrà pronunciarsi sull'annullamento per illegittimità della nomina dello stesso professore greco?

Intanto queste affermazioni, affidate ad una lettera aperta inviata stamani alla stampa dagli uffici dell'Autorità Portuale, di cui alleghiamo il file visto che il pdf giunto nelle redazioni è bloccato, hanno mandato su tutte le furie molti esponenti dello stesso Comitato Portuale, che potrebbero replicare anche solamente esibendo registrazioni o il verbale dell'ultima seduta dell'organismo deliberativo dell'ente, in cui si evince come sia stato lo stesso Haralambidis a ritirare per la seconda volta il consuntivo 2012, temendone probabilmente la bocciatura con inevitabile arrivo del commissario ministeriale. A questo punto, dopo l'incidente istituzionale con la Regione Puglia di pochi mesi fa, Iraklis Haralambidis (non si sa se guidato dal proprio convincimento a da consiglieri evidentemente poco accorti), crea tutte le condizioni per una nuova e più aspra conflittualità sia con il sindaco di Brindisi, che con le altre istituzioni presenti in Comitato Portuale. Per non parlare dell'estremamente difficoltoso accesso agli atti anche da parte di membri del Comitato Portuale, che hanno richiesto da lungo tempo di poter esaminare una serie di decreti presidenziali.

Alla stampa, Haralambidis potrebbe inviare i dati completi e senza alcuna manipolazione sul traffico del porto di Brindisi negli ultimi tre anni, invece delle lettere aperte ai brindisini. Le tesi e i risultati di un ente, di un presidente o di uno staff si dimostrano con i numeri. Capovolgere poi la realtà dei fatti riguardo la discussione sul bilancio consuntivo 2012, accusando il Comitato portuale di questo incredibile ritardo nel voto di uno strumento che per legge doveva essere approvato entro il 30 aprile, serve solo ad aumentare la diffidenza e l'insofferenza verso questa gestione dell'ente. Il problema infatti, non era solo quello delle premialità spropositate. Ma questo si vedrà il 17 (in prima convocazione e il 18 settembre, alla terza seduta dedicata all'esame ed all'approvazione (o respingimento) del consuntivo 2012. Più correttezza nelle relazioni istituzionali è il minimo che dovrebbe essere garantito da una persona che costa al bilancio dell'Autorità Portuale (che è un ente pubblico anche se non economico) più di 800 euro lordi al giorno.

LETTERA APERTA

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