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Venerdì, 21 Gennaio 2022
Economia

Colture, 50 milioni di danni in tre province

Spazzati dalla violenza delle acque 50 milioni di euro di prodotti agricoli – stima Coldiretti dopo i primi sopralluoghi dei suoi tecnici - pari a circa il 10% della Produzione lorda vendibile del territorio. E’ il disastroso bilancio, ancora provvisorio, del nubifragio di lunedì.

Campi impraticabili, collegamenti interrotti, vigneti e oliveti sradicati: è un vero e proprio bollettino di guerra il resoconto dei danni causati dal forte maltempo negli ultimi giorni in Puglia. Alluvioni, piogge incessanti e forti raffiche di vento hanno duramente colpito il territorio pugliese, incidendo negativamente sul settore agricolo, in particolare nelle province di Lecce e Taranto, tanto da indurre la Coldiretti Puglia ad attivare una unità di crisi anche per soccorrere gli imprenditori rimasti isolati nelle aziende.

Spazzati dalla violenza delle acque 50 milioni di euro di prodotti agricoli - stima Coldiretti dopo i primi sopralluoghi dei suoi tecnici - pari a circa il 10% della Produzione lorda vendibile del territorio. E' il disastroso bilancio, ancora provvisorio, della straordinaria ondata di maltempo che ha mietuto addirittura vittime e ha letteralmente piegato centinaia di aziende agricole in provincia di Taranto.

A Brindisi, in prossimità dei canali di scolo del consorzio di bonifica Arneo, sono centinaia gli ettari di ortaggi allagati. In provincia di Lecce colpiti duramente gli agri di Leverano, Nardò e Galatina, dove le campagne sono state letteralmente invase dalle acque, con pesanti ripercussioni anche sulle serre e sulle fungaie. In provincia di Taranto, con epicentro a Ginosa dove ci sono vittime e dispersi, la violenza delle acque ha spazzato via uliveti, campi coltivati ad ortaggi e vigneti, ha arrecato danni alle strutture, rimaste, tra l'altro, isolate perché sono saltati i collegamenti.

"Si tratta di eventi calamitosi di eccezionale gravità - dichiara il presidente della Coldiretti Puglia, Gianni Cantele, che si unisce al cordoglio per le vittime dell'alluvione a Ginosa - che necessitano di risposte concrete quanto tempestive. Per queste ragioni abbiamo chiesto la declaratoria di stato di calamità naturale".

Non solo danni alle produzioni, ma anche alle strutture. Smottamenti, muretti a secco distrutti dalla violenza delle acque, fabbricati rurali allagati, collegamenti interrotti rendono drammatica una situazione ormai di difficile gestione.

"In questo contesto è fondamentale riconoscere agli imprenditori agricoli - incalza il direttore della Coldiretti Puglia, Antonio De Concilio - un ruolo incisivo nella gestione del territorio, dell'ambiente e delle aree rurali. E' indispensabile le aree rurali vengano tutelate rispetto ad eventi di tale eccezionalità, mettendo a disposizione dei coltivatori anche i fondi della Protezione Civile finalizzati al ripristino delle attività produttive".

 

 

 

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