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Comitato portuale, trattative in corso

BRINDISI - Fitta trama di trattative prima del Comitato portuale del 18 settembre. Intanto l'Autorità invia solo parte dei documenti, "perché il file è troppo grande”. Cose che si sentivano 10 anni fa. E domani Haralambides incontra Zizza e Oggiano.

BRINDISI – In attesa del Comitato portuale del 18 settembre, l’ennesimo convocato per l’approvazione del bilancio dell’ente, Haralambides cerca di convincere alcuni membri dell’organo a votare il documento. Intanto il presidente scrive su Facebook: «Il nostro porto sta crescendo bene, così come le nostre statistiche dimostrano». Ma forse si riferisce a qualche porto greco.

Il segretario in pectore. Mentre il professore prepara il Comitato, Cosimo Casilli, candidato ombra alla poltrona di nuovo segretario generale, continua a lavorare in Autorità portuale. La pubblicazione della notizia relativa alla sua presenza negli uffici, lanciata nei giorni scorsi da BrindisiReport, non ha fatto piacere ad Haralambides e ai suoi fedelissimi. Ma non ha neanche scatenato reazioni in ambienti politici. Dell’ex deputato del Partito popolare transitato nel Pd si parla come di “una persona seria”. Di lui si sa molto poco: fa parte della fitta rete di amicizie del presidente del Consiglio Enrico Letta, non ha mai avuto esperienze professionali in ambito marinaro e portuale, ma ha alle sue spalle, oltre all’esperienza in Parlamento, due incarichi dirigenziali, prima alla provincia di Lecce, con Pellegrino, poi al Comune di Casarano, con Ivan De Masi. In tempi recenti Casilli ha provato a rientrare in politica, prima nel suo paese, Galatone, poi alle primarie per il sindaco di Lecce, ma non ce l’ha fatta.

Trattative in corso. «Chissà se il sindaco si presenterà al prossimo Comitato e voterà no al bilancio», ha dichiarato ieri Massimiliano Oggiano (capogruppo in consiglio comunale di “La Puglia pria di tutto») durante la conferenza stampa del centrodestra sull’emergenza rifiuti. Oggiano sarà ricevuto da Haralambides domattina, insieme al deputato Vittorio Zizza. La battuta del consigliere comunale conferma che Haralambides ed i suoi hanno avviato una fitta trama di rapporti, con i rappresentanti di Comune, Camera di commercio e altri enti presenti in Comitato, per tentare di arrivare all’approvazione del bilancio.

Oggiano è uno dei pochi, nel centrodestra, fortemente critico nei confronti dell’operato del presidente greco: «È vero che lo abbiamo voluto noi del centrodestra, ma se continua a sbagliare non possiamo sostenerlo ancora».

I file pesantissimi.  Intanto dopo la lunga pausa estiva i componenti del Comitato hanno ricevuto parte dei documenti che saranno discussi il 18. Ma nella mail inviata si fa presente che “a causa delle estensioni dei files richiamati come allegati alla nota di chiarimenti, non trasmissibili tutti via mail, lunedì 16 settembre sarà attivo un indirizzo ftp da cui scaricare tali allegati”. Giusto un giorno prima del Comitato...

I revisori dei conti. Il 5 settembre il presidente del collegio dei revisori dei conti dell’ente ha inviato ad Haralambides la relazione sui chiarimenti chiesti in Comitato da Michelangelo Greco, rappresentante dei lavoratori, che aveva chiesto lumi sul mancato passaggio della contrattazione di secondo livello (accordi contrattuali tra sindacati interni e Autorità). «Si invita l’Autorità portuale a sottoporre, per il futuro, la contrattazione di secondo livello al Comitato portuale affinché detto organo possa deliberare sul recepimento della stessa». Il problema posto da Greco, dunque, esisteva. Ma per il passato?

Il premio ai dipendenti. Nei chiarimenti inviati (su carta non intestata) ai componenti del Comitato, si fa luce anche sui 700 mila euro di premi di produzione ai dipendenti: «Sono riferiti all’anno 2011. La base di calcolo del premio per l’anno 2013 terrà conto del bilancio consuntivo 2012». Quello con entrate in calo.

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