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Gasdotto: "Emiliano non ci usi come cavallo di Troia per spostare il Tap"

Conferenza stampa del sindaco di Torchiarolo, Nicola Serinelli: "Ho appreso dalla stampa del progetto di approdo del gasdotto Albania-Puglia sulla marina di Lendinuso, ma il ministero aveva già bocciato l'approdo del Tap in quello stesso punto"

TORCHIAROLO – Anche l’amministrazione comunale di Torchiarolo, al pari della parlamentare del Pd Elisa Mariano,  ha saputo solo dalla stampa dell’esistenza di un progetto di approdo a Lendinuso del gasdotto Albania-Puglia. Il sindaco Nicola Serinelli, nel corso di una conferenza convocata stamani per chiarire la posizione del Comune sull’argomento, ha riferito di essere rimasto spiazzato dall’annuncio fatto nel corso della settimana dal presidente della Regione Puglia, Michele Emiliano, che ha apertamente sponsorizzato il progetto presentato dall’imprenditore molisano Falcione.

Sui contenuti del progetto, non avendo ancora visto le carte, Serinelli, affiancato dal geologo Tommaso Elia, non si è potuto esprimere. Ci sono però dei punti fermi dai quali sono partite le considerazioni del primo cittadino. Innanzitutto va chiarito che il progetto dovrà essere sottoposto all’iter della Via (Valutazione di impatto ambientale) ministeriale ed all’esame del comitato nazionale di Via. “Si tratta dello stesso organismo – ha spiegato Serinelli - che ha valutato l’impatto del gasdotto Tap, benedicendo l’approdo di San Foca”.

“Fortunatamente, quello che vale per San Foca vale per Lendinuso, almeno in riferimento alle carte tematiche regionali poste a base della valutazione del progetto”. Va ricordato che fu la stessa Tap, all’esito del suo Sia (Studio di impatto ambientale) a bocciare l’approdo a Lendinuso, sulla base dell’esistenza di un “posidonieto” o “prateria a posidonia” di fronte alla Costa di Torchiarolo, come attestato dal foglio 496 del Pptr (foto in basso) per il tema 6.2.2 “Componenti delle aree protette e dei siti naturalistici”. (Nella foto in basso, la cartografia del Pptr della Regione)

PPTR Puglia aree_protette_foglio 496-2

Per questo i fondali antistanti a Lendinuso sono classificati come area “Sic (Sito di interesse comunitario mare)”.  Lo stesso comitato nazionale di Via, nell’ambito della istruttoria tecnica sul gasdotto Tap, aveva individuato la prateria di posidonia come “elemento ambientale ostativo” all’approdo a Lendinuso. “Orbene, oggi – afferma Serinelli - non è più un motivo ambientale ostativo per il progetto del gasdotto Eagle Lng. Affinché il gasdotto Eagle Lng, benedetto dalla Regione Puglia, possa approdare a Lendinuso, bisognerebbe che la stessa regione ripulisca dal posidonieto le sue stesse cartografie approvate (su proposta dell’assessore e vicepresidente Barbanente) con deliberazione della giunta regionale del 16 febbraio 2015, ‘Approvazione del Piano Paesaggistico Territoriale della Regione Puglia (Pptr)’”. Quindi solo in caso di questa “imprescindibile modifica del Ppter da parte della Regione Puglia” e di ulteriori modifiche, “il consiglio comunale, la popolazione di Torchiarolo e la giunta valuterebbero le conseguenze e le opportunità di tale progetto sul territorio, già gravato dalla Xylella e dalle emissioni”.

Serinelli, subito dopo aver appreso dell’endorsement di Emiliano al progetto Eagle Lng, si è messo in contatto con il governatore. Questi ha cercato di rassicurare il primo cittadino, spiegandogli di non averlo voluto informare prima per evitare che i pregiudizi potessero condizionare la sua valutazione del progetto, inducendolo quindi a ostacolarlo. Ma il primo cittadino ha adombrato il sospetto che in realtà l’annuncio di Emiliano rientri in una strategia concepita con l’obiettivo di far passare l’idea che il gasdotto Tap può approdare anche a Lendinuso.

Nel ribadire di non poter esprimere giudizi su un progetto che non è ancora arrivato sul suo tavolo, ad ogni modo, Serinelli ha invitato la Regione Puglia a non usare Torchiarolo “come il cavallo di Troia per delocalizzare Tap”. Il sindaco ha inoltre esortato il comitato nazionale di Via, a “rammentare quanto ha argomentato nelle 184 pagine che compongono il parere di Via n.1596 del 29 agosto 2014, documento con il quale ha autorizzato l’approdo del gasdotto Tap a San Foca, escludendo di fatto Lendinuso”. Infine, un messaggio lanciato a lettere cubitali: “I territori e le popolazioni non si prendono in giro: San Foca sembrerebbe non avere insegnato niente alle istituzioni”.

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