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Martedì, 7 Dicembre 2021
Economia

Congresso Cgil Brindisi, Camusso: "Lavoro assente dalla manovra"

Il segretario nazionale del sindacato: "Preoccupati per la mancanza di prospettive rispetto al lavoro dei giovani"

BRINDISI – L’assenza di misure per il lavoro, il rischio di un amento dei divario Nord-Sud, la precarietà delle infrastrutture sono alcuni fra i temi toccati dal segretario nazionale della Cgil, Susanna Camusso, a margine del XIII congresso della Cgil di Brindisi che si è svolto oggi (martedì 30 ottobre) presso Tenuta Moreno. I lavori si sono aperti con l’intervento del segretario generale della Cgil Brindisi, Antonio Maccia, sono proseguiti con la relazione del segretario generale del sindacato, Dino Testini, e si sono conclusi appunto con l’intervento della Camusso.

Il segretario nazionale, davanti a taccuini e telecamere, ha criticato la manovra finanziaria del governo a trazione Lega-Movimento 5 stelle. “La critica che abbiamo mosso insieme a Cisl e Uil – dichiara la Camusso - è fondamentalmente una critica di assenza di lavoro, dentro questa manovra. Una scelta come quella che ha fatto il governo di forzare i parametri è utile se viene dedicata ai temi del lavoro, degli investimenti di una prospettiva per il futuro del paese, che passa innanzi tutto dalla chiusura di una diseguaglianza sempre più esplicita tra Nord e Sud del paese”.

“Da questo punto di vista – prosegue il segretario generale - siamo preoccupati. Così come siamo preoccupati per la mancanza di prospettive rispetto al lavoro dei giovani, che è l’unica grande scommessa che possiamo fare”.

Congresso della Cgil-2

“Serve un’idea di qual’é lo sviluppo del paese – afferma ancora la Camusso - e dentro questo quali investimenti costruisci. Nulla un partenza è contradittorio e compatibile. Il problema è quali investimenti produci, come scommetti sui processi di innovazione e cambiamento. La sensazione è che si continui a fare una discussione sul passato, che non serve soprattutto perché è evidente che il nostro è un paese che ha grande bisogno di infrastrutture”.

“Basti pensare - dichiara ancora la Camusso - alla cronaca di queste ore. Nell’emergenza del maltempo l’immediata preoccupazione di tutti è che ci siano nuove catastrofi che derivano esattamente dal fatto che abbiamo bisogno di un grande sistema di manutenzione, di opere nuove, di collegamento, di riduzione delle distanze fra Nord e Sud”.

La Camusso manifesta inoltre forti perplessità per l’intenzione, manifestata da esponenti del governo, di mettere in discussione il codice degli appalti, per la mancanza di risposte sulla questione Alitalia, per l’incertezza sul riconoscimento degli ammortizzatori di continuità, riguardo a settori interi giunti alla fine dei processi triennali. Tutto questo “fa male ai lavoratori – conclude Susanna Camusso - e non dà prospettive. Si aprono contraddizioni insanabili che invece potrebbero essere facilmente risolte con investimenti in qualità”.

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