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Lunedì, 8 Agosto 2022
Economia

Cis, Pnrr e decarbonizzazione: le ricette della Uil per uscire dalla crisi

Il 24 giugno scorso si è svolto, in presenza del segretario nazionale Uil Domenico Proietti, del Segretario regionale Uil Franco Busto e, in collegamento web, del segretario generale nazionale Uil Pensionati Carmelo Barbagallo, il XVIII Congresso della Cst Uil di Brindisi

Il 24 giugno scorso si è svolto, in presenza del segretario nazionale Uil Domenico Proietti, del Segretario regionale Uil Franco Busto e, in collegamento web, del segretario generale nazionale Uil Pensionati Carmelo Barbagallo, il XVIII Congresso della Cst Uil di Brindisi. Il segretario generale uscente Antonio Licchello nella relazione introduttiva ha analizzato la complessa situazione in atto per i problemi causati dal Covid a cui si è aggiunta, da oltre 4 mesi, la drammatica guerra in Ucraina. Uno Stato sovrano che subisce l’invasione e l’occupazione da parte della Russia. 

La Uil condanna senza mezzi termini la decisione assunta esclusivamente per interessi di parte che vanno a danno dei cittadini di quella martoriata nazione: persone anziane, donne, uomini, bambini privati della libertà e costretti a vivere in condizioni di estremo disagio, alle migliaia di vittime, ai milioni di ucraini esuli in Europa e nel mondo, obbligati a lasciare la loro terra con la forza. Il conflitto in Ucraina ci spinge a riflettere sulle vere ragioni di una assurda decisione che ha ben altri e più profondi motivi: essenzialmente politici con conseguenze di carattere economico, commerciale e soprattutto sociale molto penalizzanti. È ormai opinione di tutti che la gravissima crisi provocata da questa sciagurata scelta riguarda più in generale l’intenzione di predisporre e far accettare un nuovo assetto geo politico mondiale.

In Italia si sono già manifestate importanti conseguenze negative. L’inflazione è aumentata di molti punti percentuali causando la crescita generalizzata dei costi delle materie prime, il rincaro delle bollette di gas e energia elettrica, l’aumento di spesa di beni di prima necessità. L’economia italiana già debole per cause strutturali interne dovute all’enorme debito pubblico, sta pagando un prezzo molto elevato. Le previsioni di crescita di inizio anno sono drasticamente diminuite con conseguenze drammatiche sul potere d’acquisto e la diminuzione della domanda interna. Il quadro sociale accentua le disuguaglianze già molto profonde nei settori storicamente più svantaggiati: fasce deboli, anziani, disoccupati, lavoratori precari, disabili, immigrati.

La Uil ritiene necessaria una svolta sulla politica economica per predisporre e programmare la fase di sviluppo sostenibile e della ripresa economica e sociale dell’Italia e del Mezzogiorno. Non può continuare a svolgere il ruolo di semplice erogatore di sussidi senza una visione più ampia e complessiva di crescita omogenea dei diritti dei lavoratori. Bisogna rinnovare i contratti scaduti per recuperare il potere d’acquisto delle retribuzioni diminuito, unico caso in Europa, negli ultimi 30 anni, mentre quelli rinnovati devono prevedere ed applicare subito una clausola anti inflazione. Salario, fisco più equo e welfare sono i pilastri da cui iniziare il nuovo ciclo di crescita. Una linea chiara e coerente dettata dal Segretario generale Pier Paolo Bombardieri che deve essere portata avanti con forza e unitariamente. Così come si ribadisce la necessità di tutelare il tessuto produttivo del territorio completamente ignorato e avversato dalla politica del Nb alla ricerca di obbiettivi a lungo termine che si rivelano per quello che sono: inconcludenti e lontani dai bisogni della collettività. 

Il Congresso ha confermato che occorre valorizzare le potenzialità del territorio. In questo contesto il Pnrr rappresenta una grande opportunità per ridisegnare in modo diverso il nostro territorio. Serve una visione realistica e condivisa del futuro e del modello di sviluppo da realizzare. Cosa che, nonostante tutto, ancora non è entrata nell’idea di quanti si ostinano a decidere da soli. Nel dibattito si sono toccati argomenti che riguardano la salute e la sicurezza sul lavoro e l’impegno che la Uil con l’iniziativa “Zero morti sul lavoro” da tempo porta avanti in tutto il territorio nazionale. La Uil di Brindisi sottolinea la necessità di garantire e tutelare l’apparato industriale, volano economico essenziale del territorio nel pieno rispetto della sostenibilità ambientale, il porto, infrastruttura strategica per traffici commerciali e per il turismo, l’aeroporto, il sistema socio-sanitario, l’agro-alimentare per assicurare stabilità economica e buona occupazione a giovani donne e ragazzi che vanno via obbligati e delusi dalla inconcludenza delle istituzioni locali. 

Non è più accettabile il no a tutto. Investimenti importanti e vitali come la decarbonizzazione della centrale Enel e quello del rigassificatore off-shore sono stati delocalizzati, quello del deposito del gas Edison è stato deciso dal Governo. Ma nonostante ciò si continua a minacciare l’uso degli strumenti giudiziari e legislativi per ostacolarne l’avvio dei lavori. Diventa strategico anche il documento “Metodo Brindisi”, presentato al Governo unitariamente con i colleghi Cgil, Cisl, Confindustria, Cna e con il patrocinio della Prefettura, che ripropone tra l’altro, la sottoscrizione di un Accordo di programma per il territorio provinciale d’iniziativa del Governo nazionale e condiviso con la regione Puglia e tutti gli Enti Istituzionali, così come si sta facendo con il Cis. La Uil si rafforza: dal sindacato dei cittadini a quello delle persone, ancora più vicino al territorio. La nostra Organizzazione caratterizza la politica di prossimità, privilegia l’attività e il compito storico di rappresentanza che da oltre 70 anni svolgono gli attivisti, le categorie, le Camere Sindacali Comunali e i dirigenti. Il Congresso ha riaffermato l’impegno dimostrato negli anni per mantenere e sviluppare il ruolo di sentinella sociale di prossimità al passo con i tempi. Una attività che si è contraddistinta nel panorama sociale locale, regionale e nazionale. 

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