Economia

Anche alla Regione proposto ordine del giorno per la Dorsale adriatica

Il consigliere regionale del Pd, Fabiano Amati, che aveva partecipato all’incontro pubblico promosso da Left Brindisi sulla necessità di completare la cosiddetta Dorsale Adriatica prolungandola sino a Brindisi, ha presentato un ordine del giorno da sottoporre al voto del consiglio di via Capruzzi nella prima seduta utile

Il consigliere regionale del Pd, Fabiano Amati, che aveva partecipato all’incontro pubblico promosso da Left Brindisi sulla necessità di  completare la cosiddetta Dorsale Adriatica prolungandola sino a Brindisi, ha presentato un ordine del giorno da sottoporre al voto del consiglio di via Capruzzi nella prima seduta utile. "Sarebbe opportuno allungare il Corridoio Baltico-Adriatico fino a Brindisi. L'attuale ipotesi terminale di Ravenna toglie qualche possibilità a noi e all'Europa stessa", ha dichiarato Amati annunciando il deposito dell’ordine del giorno. Anche il consiglio comunale di Brindisi ha già approvato una analoga presa di posizione, da inviare al governo italiano e al Parlamento europeo di Bruxelles.

 "L'attuale conformazione del corridoio Baltico-Adriatico ha 1800 chilometri di lunghezza, attraversa 6 paesi (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Slovenia e Italia), contiene 13 nodi urbani ed aeroporti, 10 porti, 30 terminali merci e una rete ferroviaria complessiva di oltre 4200 chilometri. Evidente è dunque – ribadisce Amati -  la portata strategica e l'interesse, ove per di più si consideri il suo allungamento fino a Brindisi e così includendo tutta la dorsale adriatica italiana, integrando le Marche, l’Abruzzo, il Molise e tutta la Puglia nella rete transeuropea dei trasporti”.

Fabiano Amati“Il progetto così come modificato realizzerebbe il fisiologico prolungamento fino al cuore della Macro-regione Adriatica Ionica, altro importante progetto della programmazione 2014/2020, che è opera strategica per collegare e integrare l’Est e l’Ovest dell’Europa verso la direttrice con l’Asia”, prosegue Amati riprendendo il tema discusso nel convegno di Left Brindisi del 21 luglio scorso con l’europarlamentare Massimo Paolucci.

“Si avrebbe, in questo mdo, anche il pieno congiungimento con il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, gettando le basi di nuove e più dinamiche prospettive di crescita economica e sviluppo sostenibile, non solo in maniera geograficamente verticale, ma anche orizzontale, lungo la linea trasversale (Napoli-Bari) che collegherebbe direttamente il Corridoio Baltico-Adriatico proprio con il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo”, aggiunge il consigliere regionale del Pd, Fabiano Amati..

“Per questi motivi con l'ordine del giorno chiedo al governo regionale di farsi interprete di tale esigenza strategica presso il Governo nazionale e la Commissione europea, affinché al più presto siano attivate lo studio di fattibilità e la progettazione operativa del prolungamento del Corridoio Baltico-Adriatico fino a Brindisi", conclude Amati.

Testo dell'ordine del giorno depositato l'8 settembre 2015

ORDINE DEL GIORNO

Premesso

- che la Rete Transeuropea dei Trasporti è la principale infrastruttura dell’Unione Europea e che su di essa si gioca la più importante e decisiva partita dei prossimi anni per il processo di integrazione: un’Europa interconnessa, collegata attraverso un sistema di trasporto intermodale e intelligente, è un Continente più coeso e più sostenibile nei suoi processi di crescita e di sviluppo;

- che il bilancio europeo 2014/2020 recepisce pienamente e fino in fondo questa necessità, con triplicazione dei finanziamenti diretti per la costruzione dei Corridoi Europei (i veri e propri assi della Rete Transeuropea), passando dagli 8 miliardi della passata programmazione agli attuali 25 miliardi;

- che il principale obiettivo della predetta politica di bilancio continentale consiste nell’assicurare ad ad ogni cittadino europeo una distanza dalla rete principale a non più di 30 minuti di viaggio, così consentendo più rapidi e sicuri, più confortevoli e meno congestionati;

- che su nove Corridoi Europei, ben quattro interessano l’Italia: il Corridoio Mediterraneo, lo Scandinavo-Mediterraneo, il Reno-Alpi e il Baltico-Adriatico;

- che il corridoio Baltico-Adriatico ha 1800 km di lunghezza, attraversa 6 paesi (Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Austria, Slovenia e Italia), contiene 13 nodi urbani ed aeroporti, 10 porti, 30 terminali merci e una rete ferroviaria complessiva di oltre 4200 km;

- che per la spiegata importanza strategica, sarebbe fondamentale allungare il Corridoio Baltico-Adriatico sino a Brindisi, includendo tutta la dorsale adriatica italiana, integrando le Marche, l’Abruzzo, il Molise e tutta la Puglia nella rete Transeuropea dei trasporti;

- che la realizzazione di tale progetto avvererebbe il naturale accesso Est-Sud Est dell’Europa, divenendo il fisiologico prolungamento fino al cuore della Macro-regione Adriatica Ionica, altro importante progetto della programmazione 2014/2020, altra opera strategica per collegare e integrare l’Est e l’Ovest dell’Europa verso la direttrice con l’Asia. Si avrebbe, in questo modo, anche il pieno congiungimento con il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo, gettando le basi di nuove e più dinamiche prospettive di crescita economica e sviluppo sostenibile, non solo in maniera geograficamente verticale, ma anche orizzontale, lungo la linea trasversale (Napoli-Bari) che collegherebbe direttamente il Corridoio Baltico-Adriatico proprio con il Corridoio Scandinavo-Mediterraneo;

- che tale progetto risponde agli obiettivi di integrazione che l’Europa si è data e che più di una volta le Commissioni specifiche del Parlamento europeo hanno espresso parere favorevole.

Tutto ciò premesso,

IL CONSIGLIO REGIONALE DELLA PUGLIA

impegna il Governo regionale a farsi interprete di tale esigenza strategica presso il Governo nazionale e la Commissione europea, affinché al più presto siano attivate lo studio di fattibilità e la progettazione operativa del prolungamento del Corridoio Baltico-Adriatico fino a Brindisi.

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