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Consorzio Asi, nuova assemblea: mancano ancora Comune e Provincia di Brindisi

BRINDISI - Il fanalino di coda sono la Provincia e il Comune di Brindisi che, entro e non oltre trenta giorni a partire da oggi, dovranno designare i delegati all’assemblea del consorzio Asi per il rinnovo delle cariche consortili, presidente e consiglio d’amministrazione. I futuri condottieri dell’Area di sviluppo industriale dovrebbero essere designati entro e non oltre l’inizio di maggio, come recita la missiva indirizzata questa mattina dal commissario straordinario Armando Serra ai due enti. Il cambio della guardia e la fine del commissariamento arriveranno, salvo ulteriori colpi di scena, dopo sedici lunghi anni.

BRINDISI - Il fanalino di coda sono la Provincia e il Comune di Brindisi che, entro e non oltre trenta giorni a partire da oggi, dovranno designare i delegati all'assemblea del consorzio Asi per il rinnovo delle cariche consortili, presidente e consiglio d'amministrazione. I futuri condottieri dell'Area di sviluppo industriale dovrebbero essere designati entro e non oltre l'inizio di maggio, come recita la missiva indirizzata questa mattina dal commissario straordinario Armando Serra ai due enti. Il cambio della guardia e la fine del commissariamento arriveranno, salvo ulteriori colpi di scena, dopo sedici lunghi anni.

Fasano, Ostuni, Francavilla Fontana e Camera di commercio hanno già fatto la loro parte. I rappresentanti designati sono rispettivamente i sindaci Lello Di Bari e Domenico Tanzarella, l'onorevole del Pdl Luigi Vitali e il vice-presidente di Camcommercio, Cosimo Convertino. Agli inizi del mese in corso è partita l'indicazione della Regione, Area sviluppo economico e innovazione, confermando quanto anticipato nei mesi scorsi da BrindisiReport.it: esclusa da una sentenza del Consiglio di Stato, che respinge definitivamente il ricorso del Comune di Carovigno, la partecipazione di altri Comuni al governo delle Aree di Sviluppo industriale del Brindisino, va applicato senza indugio il dettato della legge regionale 2/2007.

E' quindi definitivamente considerata illegittima l'assemblea composta da tre rappresentanti della Provincia, tre del Comune di Brindisi, uno ciascuno per gli altri tre Comuni e la Camera di Commercio. Assemblea, del resto, mai convocata e quindi mai formalmente costituita. La norma citata prevede che sia solo un'assemblea composta dai sindaci del Comuni nel cui territorio ricadono le aree industriali, il presidente della Provincia e il presidente della Camera di Commercio, o loro delegati, a nominare il consiglio di amministrazione e poi a sciogliersi.

Azzerate dunque le terne di rappresentanti nominati nei mesi scorsi da Provincia e Comune di Brindisi, cui tocca adesso designare un solo uomo a testa. L'assemblea così composta designerà il consiglio d'amministrazione che dovrà a sua volta procedere nella designazione del presidente. La Regione Puglia ha quindi sciolto, definitivamente, ogni riserva. Altrettanto ha fatto il commissario Serra che nella missiva indirizzata questa mattina ha chiarito senza più ombra di dubbio termini (perentori) e modalità di designazione: ogni responsabilità di eventuali, ulteriori ritardi nella nomina del consiglio di amministrazione e del presidente del Consorzio Asi, ricadrà sulle istituzioni locali e sulla politica.

Con tutte le conseguenze del caso sulle aree industriali delle città consorziate come Fasano, Francavilla Fontana e Ostuni, tutte alle prese con problemi di infrastrutture e servizi, quella di Brindisi con il grande problema delle bonifiche e della gestione del relativo accordo di programma, passaggio obbligato per i nuovi investimenti nell'area salvo i lotti già restituiti agli usi legittimi, che non sono pochi ma hanno bisogno di marketing. Altro problema strategico da affrontare, quello delle sinergie necessarie per la logistica delle merci, e la retroportualità.

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