Giovedì, 18 Luglio 2024
Economia

Corteo lavoratori Dcm, Cobas: "Chiederemo incontro a Fitto, Emiliano e Bonomi"

Nuova mobilitazione dei lavoratori ex Gse prevista per lunedì 13 marzo, in concomitanza con l'assemblea nazionale di Confindustria in programma presso il cinema Impero

BRINDISI – Nuova mobilitazione da parte dei lavoratori Dcm (ex Gse). Per lunedì prossimo (13 marzo) è previsto un corteo organizzato dal sindacato Cobas che partirà da piazza Crispi e arriverà davanti al cinema teatro Impero, dove quel giorno si svolgerà l’assemblea annuale di Confindustria Brindisi, alla quale hanno partecipato il presidente nazionale dell’associazione degli industriali, Carlo Bonomi, il ministro per il Sud, Raffaele Fitto, e il governatore della Regione Puglia, Michele Emiliano.

Il sindacato Cobas, da quanto emerge da una nota a firma del segretario provinciale, Roberto Aprile, unitamente a una delegazione di lavoratori della Dcm, chiederà un incontro in cui “poter rappresentare la difficile situazione in cui si trovano i dipendenti della società ex Gse, affinché, ognuno per le proprie responsabilità, possa contribuire a trovare una soluzione che salvi gli stabilimenti brindisini ed occupazione”.

Come noto la Dcm è una delle due aziende nate a seguito del fallimento della Gse, nel settore aerospaziale. L’altra è la Dar, controllata dal gruppo campano Dema. Mentre quest’ultima ha operato con le commesse ereditate dalla Gse, in Dcm sono stati di fato parcheggiati oltre 100 lavoratori in cassa integrazione, con la prospettiva, mai concretizzatasi, di un reintegro in Dar, entro un paio di anni. 

Il sindacato Cobas chiede dunque che la vertenza Dcm rientri nel filone di quella riguardante le aziende Dar e Dema, i cui stabilimenti brindisino sono a rischio chiusura. “Chiederemo sostegno affinché si eviti assolutamente - afferma Aprile - la chiusura dei due stabilimenti brindisini, Dema e Dar, prevista dalla riorganizzazione del gruppo Dema e con una soluzione occupazionale che veda dentro i lavoratori della Dcm”.

“L’acquisto di Gse – afferma ancora il sindacalista - da parte del fondo americano aveva portato con sé tante speranze di una ripresa piena delle attività. La divisione prima in 2 società dei lavoratori Gse, Dcm e Dar, poi l’essere relegati come Dcm al di fuori di qualsiasi responsabilità lavorativa dal gruppo Dema ha completato il quadro negativo a cui assistiamo oggi”.

“Alla manifestazione di giorno 13 marzo - si legge ancora nella nota del Cobas - chiederemo la partecipazione dei lavoratori dei 2 stabilimenti brindisini che il gruppo Dema ha deciso a Brindisi di chiudere, dove oltre 150 lavoratori rischiano il posto di lavoro. Il territorio brindisino - prosegue Aprile - deve farsi sentire in questa giornata che vede la presenza di questi ospiti illustri”. 
 

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