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Costa Morena Est, risolta disputa Asi-Authority

BRINDISI – La Capitaneria di Porto di Brindisi ha risolto il contenzioso in atto dal 1994 fra l’Autorità Portuale e il Consorzio Asi, in merito alla gestione dei terreni che ricadono nell’area di Costa Morena Est. I suoli che insistono all’interno della recinzione metallica, saranno di competenza dell’Authority.

BRINDISI - La Capitaneria di Porto di Brindisi ha risolto il contenzioso in atto dal 1994 fra l'Autorità Portuale e il Consorzio Asi, in merito alla gestione dei terreni che ricadono nell'area di Costa Morena Est. I suoli che insistono all'interno della recinzione metallica, saranno di competenza dell'Authority. Tutti quelli ricompresi all'esterno della stessa, invece, saranno sotto la giurisdizione dell'ente consortile.

E' stato il comandante della Capitaneria, il capitano di vascello Mario Valente, a porre fine alla controversia giudiziaria dello scorporo, tagliando il traguardo di un percorso intrapreso dal suo predecessore, il capitano di vascello Giuseppe Minotauro. Tale vicenda si trascinava fin dall'istituzione dell'Autorità Portuale a Brindisi, che è subentrata al Consorzio Asi nella gestione delle aree portuali, dando così vita a un conflitto di competenze affrontato anche a livello amministrativo.

"La definizione della questione - si legge in una nota della Capitaneria - era stata più volte sollecitata dallo stesso Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti alla locale Capitaneria di Porto, in quanto l'articolo 32 del codice della navigazione attribuisce al capo del Compartimento marittimo il potere di avviare il procedimento di delimitazione coinvolgendo le parti interessate, che possono presentare memorie e/o formulare osservazioni".

Al termine dell'istruttoria di rito, la Capitaneria ha redatto un corposo verbale di limitazione, con il quale è stata dichiarata la demanialità delle aree. L'approvazione di tale documento da parte della Direzione marittima di Bari e della locale Agenzia del demanio ha poi suggellato la fine del contenzioso.

"Nel corso dei lavori - si legge ancora nella nota della Capitaneria - è stato dato atto, dal comandante Valente, dell'importanza dell'attività e delle opere realizzate con fondi pubblici su aree private espropriate dal consorzio Asi per ampliare le banchine ed i piazzali dell'area di Costa Morena. La titolarità della gestione di tali infrastrutture, in quanto ricadenti nell'ambito portuale, doveva poi 'ex lege' essere trasferita in capo all'istituita Autorità portuale".

Ma le resistenze opposte dal Consorzio Asi non hanno consentito il pieno passaggio gestionale delle citate aree portuali dallo stesso ente consortile all'Authority. "L'aver raggiunto la definizione dell'annosa questione - conclude la Capitaneria - individuando l'ambito di competenza dei due enti e delimitando le aree portuali da quelle esterne e non interessate da attività connesse alla navigazione marittima, consente all'Autorità Portuale di poter prevedere compiutamente la destinazione di dette aree con progettualità nuove e le richieste di finanziamenti possono così basarsi su legittime e concrete possibilità di utilizzo".

 

 

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