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Mercoledì, 19 Gennaio 2022
Economia

Mai dire mai: il C.p.i.a. vissuto come un’occasione di riscatto

Alcuni detenuti della casa circondariale di Brindisi, iscritti ai corsi di primo livello (ex scuola media e biennio superiore), si sono raccontati esponendo la loro voglia di conseguire il titolo di studio

BRINDISI - “Never say never”, “mai dire mai”, dice Vincenzo. "Non è mai troppo tardi per ricominciare e ricucire un percorso scolastico abbandonato da piccoli - prosegue Michele - quando non capivamo l’importanza del famoso pezzo di carta". "E anche per rimediare ai propri errori” aggiunge Antonio.

I detenuti della casa Circondariale e i corsisti della sede di Brindisi si raccontano

Queste le prime risposte di alcuni detenuti, iscritti ai corsi di primo livello (ex scuola media e biennio superiore), quando le docenti Patrizia Scivales e Maria Domenica Pilolli, insegnanti presso la casa circondariale di Brindisi, chiedono loro come vivono la scuola all’interno del carcere. "Da adulti arriva la maturità, a guardare indietro non rifarei niente di quello che ho fatto - racconta Vito, che conclude - ora so che gli studi sono molto importanti".

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La vita, spesso, non è stata facile per loro: problemi economici, infanzia difficile, e adolescenza inquieta; sono tanti i motivi che i corsisti raccontano in merito al proprio abbandono scolastico. Ma ad un certo punto è nato, forte, il desiderio di non restare indietro in una società che va avanti: "Io vedo che i miei nipoti sono più intelligenti di noi - afferma Teodoro - e non voglio restare indietro".

"A volte ho paura anche di scrivere una lettera" confida Michele, mentre Marco racconta: "Mi sono iscritto a scuola per dare un esempio ai miei figli, perché non voglio che facciano i miei stessi errori". Anche Gianpiero è d'accordo: "So che la scuola mi offrirà l’opportunità di inserirmi meglio nel mondo del lavoro". "Mi fornirà le competenze per parlare con la gente e vivere nel modo giusto nella società - dice Vincenzo, che poi aggiunge “never give up”, “non arrendersi mai”; frase incisa sul braccialetto che indossa.

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L'avvenire per loro è ancora tutto da scrivere.

Ed è proprio il futuro, la dimensione di cui anche la Sig.ra Maria, corsista del corso di primo livello (ex licenza media)  di Brindisi, vuole riappropriarsi. Separata, con un figlio da crescere sola, senza un’istruzione  dell’obbligo e mille difficoltà da affrontare. 

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 Ho deciso di rimettermi in gioco, di riprendere i libri in mano, dopo tanti anni, sperando anche di riuscire a trovare un lavoro-  risponde quando la prof.ssa Cinzia Rotondi le chiede i motivi della scelta di riprendere gli studi.

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In tutti i corsisti l’entusiasmo e la voglia di farcela è il denominatore comune. Non mancano i momenti di crollo al primo ostacolo, ma è proprio il desiderio di poter realizzare un piccolo sogno, come trovare un lavoro dignitoso, che li spinge, in età adulta, a frequentare le lezioni serali. Quest'ultime non si esauriscono in un semplice nozionismo ma soddisfano anche quel bisogno di socializzazione e condivisione che è alla base del C.p.i.a. (Centro provinciale per l'istruzione degli adulti). 

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