Economia

Credito alle imprese, allarme Claai

BRINDISI – La Claai – confederazione delle libere associazioni artigiane italiane - Puglia e Basilicata di Brindisi scrive al presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, per denunciare la difficoltà che le diverse imprese del territorio stanno riscontrando ad ottenere credito dalle banche.

BRINDISI - La Claai - confederazione delle libere associazioni artigiane italiane - Puglia e Basilicata di Brindisi scrive al presidente della Provincia, Massimo Ferrarese, per denunciare la difficoltà che le diverse imprese del territorio stanno riscontrando ad ottenere credito dalle banche.

Non passa giorno che diverse imprese, specie quelle artigiane e le piccole industrie, non segnalino alla Claai, l'enorme problema e difficoltà ad ottenere un prestito dalle banche. Una difficoltà riscontrata anche da parte di alcune imprese che si avvalgono degli stessi consorzi fidi e cooperative di garanzia. Questa realtà sottolinea e conferma il cosiddetto credit crunch - stretta creditizia - diventando un luogo comune più forte, poiché le banche sono preoccupate della solvibilità di coloro a cui prestano i soldi e quindi tirano i remi in barca, concedendo - quando lo fanno - prestiti a condizioni più rigide: aumentando i tassi debitori o chiedendo più garanzie.

In tutto il Paese è così. Ma nella realtà brindisina, l'accesso al credito è divenuto ancora più difficile, in quanto gli effetti della lunga crisi economica internazionale hanno inciso - e continuano ad incidere - pesantemente sul sistema delle imprese a causa di un'economia molto debole e precaria. Il settore più colpito è quello delle costruzioni, grazie anche alle difficoltà dovute a fattori specifici locali, quali l'assenza di adeguati strumenti urbanistici o per il ritardo per la loro approvazione. "La difficoltà che stiamo segnalando - sottolineano dalla Claai - rischia di vanificare anche le stesse opportunità offerte del cosiddetto Nuovo Piano casa della Regione Puglia, che invece potrebbe dare una boccata d'ossigeno a tutta l'economia".

Nella provincia di Brindisi operano più di 7mila imprese artigiane alle quali si aggiungono le pmi e medie imprese, soggetti molto spesso sottocapitalizzati e quindi con ridotte capacità di contrattazione del credito. A questa situazione, si aggiunge, anche il ritardo con il quale, non poche volte, alcuni Enti pubblici provvedono a corrispondere le somme dovute alle imprese esecutrici di lavori o fornitrici di servizi, costringendo le imprese interessate a ricorrere all'indebitamento a breve, con tutto quello questo che comporta in termini di aggravio del costo del denaro, che è già molto più alto di quello del resto del Paese.

"Per tutti questi motivi, - dichiarano dalla Claai - le chiediamo, nell'ambito delle lodevoli iniziative che la provincia svolge sui temi dello sviluppo del territorio, di promuovere, in tempi rapidi, un incontro con tutti gli Istituti di Credito, nazionali e locali, operanti nella provincia di Brindisi. Un incontro non rituale, ma teso a sollecitare i medesimi Istituti a tenere nella dovuta considerazione la particolarissima situazione in cui versano oggi tantissime imprese brindisine; adottando condotte più attente alle ragioni delle imprese, in considerazione anche delle opportunità offerte dal Piano casa".

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