Economia

"Così è cresciuto il turismo in Puglia nel 2014". Il report della Regione

Il turismo in Puglia nel 2014 è cresciuto, lo dicono i dati messi a disposizione dalla Regione sul suo portale specializzato. Interviene sul bilancio della passata stagione turistica l’assessore Silvia Godelli, anche per ribattere alle note polemiche dell’opposizione di centrodestra sul punto

Il turismo in Puglia nel 2014 è cresciuto, lo dicono i dati messi a disposizione dalla Regione sul suo portale specializzato. Interviene sul bilancio della passata stagione turistica l’assessore Silvia Godelli, anche per ribattere alle note polemiche dell’opposizione di centrodestra sul punto. “Sul sito di Pugliapromozione sono disponibili sia i report sui dati aggregati di arrivi e presenze, sia i dati scaricabili in formato Excel in modo da dare a chiunque la possibilità di fare le proprie analisi autonomamente”, fa sapere la Godelli.

“Questi ultimi dati comprendono gli arrivi e le presenze dei turisti italiani e stranieri di ciascun Comune pugliese mese per mese, con l'indicazione della tipologia ricettiva e della provenienza straniera o per regione d’origine dei clienti. Appena costituita, l’Agenzia Pugliapromozione ha iniziato a pubblicare i dati convalidati dall’Istat: sono presenti dunque i dati dal 2010 al 2013, oltre che un report sui dati 2014 che, in attesa della validazione Istat (ogni anno intorno a giugno), già presenta i principali trend della domanda e dell’offerta”.

“Quanto all’andamento complessivo del mercato, l’attrattività di una destinazione si misura – sottolinea Silvia Godelli - soprattutto dal numero di turisti in arrivo, numero che in Puglia ha registrato un bel +2,2% nel 2014). Quanto alla tendenza alla riduzione della permanenza media, si tratta di un fenomeno globale, italiano e mondiale; a questo proposito, la Puglia ha registrato una riduzione dei pernottamenti del solo 0,7% nel 2014, a fronte di una perdita nazionale del -2%”.  

“Considerato dunque il sensibile incremento degli arrivi a fronte di un piccolo ritocco in riduzione dei pernottamenti, la Puglia realizza una performance considerata in modo lusinghiero da tutti gli osservatori nazionali e internazionali, anche perché – spiega l’assessore regionale al settore - il dato medio dei pernottamenti in Puglia (4,1 notti per viaggiatore) risulta certamente migliore di quello italiano attestato sulla media di appena 3,6 notti. Altro che regione di transito”.

“E così anche per i turisti stranieri torniamo a esultare per un dato ormai certo: sono ben un quinto del totale – dice la Godelli - sono aumentati dell'8,5% nel solo 2014, con una spesa pro capite in forte crescita e un tasso di destagionalizzazione galoppante. Quando al Pil, quello prodotto in Puglia dal turismo è passato dal 3,4 del 2006 all’8,5 del 2014. Dati certi anche questi, e tutti pubblicati sul sito di Pugliapromozione”.

“Se poi alcune aziende, in un quadro così trainante, hanno invece registrato un calo di fatturato, ciò dipende da molteplici fattori: le politiche fiscali, il costo del lavoro, la contrazione della spesa pro capite italiana, l’aumento della platea dei competitor, la polarizzazione del mercato verso l’alto (il lusso è in grande crescita in Puglia) e verso il basso (low cost). Ovvero – conclude la Godelli -hanno avuto problemi gli alberghi di fascia media, mentre in generale quelli di lusso e i bed and breakfast hanno registrato una fortissima preferenza da parte dei turisti".

Il report provvisorio sul turismo 2014 in Puglia-2


 

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