Sabato, 24 Luglio 2021
Economia

Centrale Enel, Fiom Cgil: "Caos totale fra i lavoratori dell'indotto"

Il segretario generale Angelo Leo: "Serve l'unità di tutte le forze sociali, istituzionali, culturali del nostro territorio"

BRINDISI - Il segretario generale della Fiom Cgil, Angelo Leo, interviene sulla situazione di “caos totale” che si vive nell’indotto della centrale Enel Federico II di Cerano. Leo, attraverso una nota stampa, parla di “aziende che perdono le gare di appalto buttano i lavoratori in mezzo la strada o nella migliore delle ipotesi in cassa integrazione Covid”.  E poi di “aziende metalmeccaniche che vincono le gare d'appalto che non rispettano la clausola sociale non assumendo i lavoratori che operavano nel precedente appalto”. 

“I lavoratori metalmeccanici e loro famiglie - afferma il sindacalista - sono spinti verso il baratro della disperazione. Oggi serve l'unità di tutte le forze sociali, istituzionali, culturali del nostro territorio. Partire da soli o peggio ancora dividersi non porterà da nessuna parte”. 

Leo riferisce inoltre che l’Alfer, storica azienda metalmeccanica brindisina, “tramite la Cna (Confederazione nazionale dell'artigianato e della piccola e media impresa) ha convocato unitariamente le confederazioni e le categorie per discutere dello stato di crisi”. “Convocazione che a nostro parere - prosegue Leo - necessita invece del coinvolgimento totale di tutti gli attori sociali ed istituzionali del nostro territorio, primo tra tutti l'Enel, che tanto ha avuto dal nostro territorio (che ha pagato un prezzo altissimo sul piano ambientale) e che sarebbe ora che passasse al risarcimento in termini occupazionali-industriali con progetti green di lunga durata con un diverso modello di sviluppo rispettoso dell'ambiente, della vocazione e dei diritti dei lavoratori e delle popolazioni”. 

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